Data di nascita: 29 Novembre
Età: 23
Segno zodiacale: Sagittario
Altezza: 177 cm
Peso: 64 kg
Gruppo sanguigno: A
Occhi: viola
Capelli: biondo oro
Razza: umano
Armi: shoreijyu, Sutra del Cielo Demoniaco, Harisen
Cose che adora: sigarette, birra, sakè e Mah Jong.
Soprannome: bonzo corrotto

 

Profilo realizzato da Stefania Lavadini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Come provano la corona che indossa e il chakra scarlatto che ha sulla fronte, egli è ufficialmente il 31° Toa Genjo Sanzo Hoshi ed è venerato, tra i buddisti, come la persona più vicina all'essere una divinità.
Abbandonato 23 anni prima nelle acque di un fiume, viene trovato ed allevato dal suo maestro Komyo Sanzo, uno dei bonzi di rango più alto, al Kinzan-ji. Gli viene dato il nome di Koryu della Corrente del Fiume, egli suscita la gelosia dei monaci del Tempio per la sua posizione privilegiata in quanto allievo prediletto di Komyo Sanzo. Sin da piccolo, da prova di una personalità fuori dal comune, decisa e sicura al punto da sfiorare l'arroganza, carismatica, introversa, chiusa.
La sua superiorità con cui guarda il mondo e chi gli sta attorno, non fanno altro che aumentare l'antipatia che i monaci del Tempio provano verso di lui, tutti tranne uno: Shuei, che mostra una vera ammirazione per quel ragazzino così distaccato e solitario, con una forza interiore tanto forte da lasciare sorpreso chiunque. Le stesse parole di Koryu dimostrano quanto sia singolare, pur non credendo in nulla, è deciso a seguire gli insegnamenti di Komyo Sanzo, perché solo in lui ha trovato qualcuno che può essere suo maestro.
Tuttavia, una notte, dei demoni riescono ad entrare nel Tempio rubando il Sutra del Cielo Sacro; facendo scudo col suo corpo, Komyo Sanzo perde la vita per salvare quella di Koryu e anche per impedire che venga rubato il Sutra del Cielo Demoniaco. Poco prima di morire, Komyo Sanzo lascia un segno scarlatto sulla fronte del ragazzino, prescelto come successore, ed indica colui che più si avvicina ad essere una divinità, ma non solo, impone a Koryu il suo nome buddista: Genjo Sanzo.
Nonostante le proteste dei monaci guerrieri del Tempio, Koryu è il nuovo Sanzo Hoshi dell'intero Tougenkyo. Comunque, dopo 10 anni ben poco è cambiato della personalità di Genjo Sanzo, affascinante giovane dai capelli color dell'oro e dai profondi occhi viola; e se inizialmente si può rimanere completamente rapiti da questa sua bellezza, l'incantesimo viene spezzato nel momento in cui apre bocca: "Muori!" "Guarda che ti ammazzo!", sono tra le sue espressioni più ricorrenti, insieme a una vasta serie di variazioni sul tema, non è un caso se alcuni lo chiamano "bonzo corrotto". Uomo dall'aria distaccata ed inespressiva, alla quale si è unita una sottile insofferenza e perenne irritazione verso tutto e tutti, in special modo verso chi si pone sul suo cammino.

Con grande forza prosegue la sua vita, quel cammino che lui stesso si è imposto, vivendo solo per se stesso.
Estremamente orgoglioso, egocentrico e superbo, Sanzo ama la solitudine in cui è immerso, non gli importa di nessuno, anche quando si sacrifica per Goku (venendo colpito da Shuei al suo posto), è soltanto per cercare di alleviare il dolore che si porta dentro da 10 lunghi anni, la ferita mai rimarginata prodotta dalla morte del suo maestro.
Gelido e spietato, con una forte personalità e fredda capacità di giudizio, non esita ad uccidere chiunque gli si pari di fronte con la sua shoreijyu, amata pistola, i cui proiettili sono ricavati da un cristallo particolare, efficacissimo contro i demoni e il Sutra del Cielo Demoniaco, che egli porta sempre appoggiato sulle spalle.
Da come si è capito, Sanzo non è il tipico monaco buddista: è rozzo e impreca sempre, ama bere, fumare e giocare d'azzardo, ma soprattutto è un uomo molto irrascibile, infatti quando a dover essere picchiato è un particolare demone chiamato Son Goku, Sanzo fa uso del suo harisen, che compare come dal nulla dalle sue mani ogni qualvolta il bonzo voglia sfogare la sua ira sulla "stupida scimmia".
Di quest'ultimo ne è il "guardiano", ma non per scelta. Un giorno ha sentito qualcuno chiamarlo e in una prigione (a forma di caverna) incatenato trova Goku; infastidito dal suo "richiamo", Sanzo intende picchiarlo, ma quando la "scimmia" alza lo sguardo e lo guarda con un'espressione molto stupida, il bonzo non se la sente più e lo porta con sé.
 
Il principio di Genjo Sanzo è:
 
 
"Conosci l'espressione 'non avere nulla'?
Se incontri un Buddha, uccidilo. Se incontri un tuo
antenato, uccidilo.
Non avere legami, non essere schiavo di nessuno.
Vivi semplicemente per la tua vita.
È l'unico insegnamento che mi è stato trasmesso dal
mio predecessore.
Ecco perché continuerò ad uccidere senza alcuna
pietà chiunque mi si parerà di fronte: che si tratti del
nemico o di chiunque altro non fa alcuna differenza."