Nome: Hazel (Heizeru in katakana) Glosse (o Grouse)

Luogo di nascita: una imprecisata città occidentale

Data di nascita: sconosciuta

Età: sconosciuta

Occhi: blu

Capelli: grigioazzurri

Razza: umano

Armi: un medaglione magico (il cui design è diverso nell’anime e nel manga) attraverso cui può trasferire le anime

 

 

 

 

"Queste cose succedono perchè esistono i demoni. Non sono adeguati nemmeno per essere dei vermi"

 

In questa frase, che dà il titolo alla lunga saga Even a Worm, viene racchiuso il pensiero di Hazel Glosse, un giovane e misterioso prete venuto dall’Ovest in compagnia del suo servitore Gato (un gigantesco indiano pellerossa dagli occhi dorati abilissimo con le pistole) per dare la caccia ai demoni e porre rimedio ai mali causati da questi al genere umano.

Il metodo utilizzato per fare ciò è alquanto particolare: quando Gato uccide i demoni, Hazel, recitando una sorta di preghiera ne racchiude le anime all’interno del ciondolo che porta al collo, utilizzandole successivamente per fare tornare in vita gli esseri umani uccisi dai demoni stessi; tuttavia trattandosi di anime demoniache contaminate dall’aura maligna che ha invaso il Togenkyo, la follia omicida si trasmette anche ai resuscitati, invertendone però gli effetti: mentre prima i demoni uccidevano gli uomini, adesso sono i resuscitati a scagliarsi contro i demoni!! Gato stesso è un resuscitato, ma a differenza degli altri ha mantenuto la sua coscienza e lo ha seguito più come un taciturno compagno che come semplice guardia del corpo (e nell’anime, dove la storia si discosta da quella del manga, sembra essere a conoscenza di particolari del passato di Hazel che lo stesso sacerdote ignora).

L’odio profondo di Hazel verso i demoni risale a diversi anni prima, quando il suo maestro, il reverendo Filbert, viene ucciso da una creatura mostruosa nel tentativo di proteggerlo: da allora il suo scopo è stato quello di vendicarsi “ripulendo” il mondo dall’esistenza di questi esseri per lui inferiori anche ai vermi, e per fare questo si serve di un “esercito” di resuscitati.

Proprio in seguito ad un attacco dei suoi “uomini” a Goku, Hakkai e Gojyo si imbatterà nel gruppo di Sanzo, che decide di “seguire” sia perché attratto dalla carismatica figura del bonzo, che vorrebbe allontanare dai suoi 3 “indegni” compagni di viaggio (e nell’anime quasi riesce in questo tentativo), sia perchè si rende ben presto conto che attorno a quei quattro i demoni non mancano mai: una ottima fonte di anime, quindi, per il suo medaglione…

 

Nell’anime la saga di Even a Worm ha avuto un discusso finale, dove si scopre che il mostro che anni prima aveva ucciso il maestro di Hazel aveva in realtà nidificato nel corpo del bambino, fondendosi con esso: era stato dunque lui stesso ad uccidere l’uomo che l’aveva allevato, seppur privo di coscienza! Recuperati anche grazie al sacrificio di Gato i ricordi del passato, l’unico modo per espiare il suo senso di colpa e ritrovare la pace sarà essere “liberato per sempre” dalla shoreju di Sanzo….

Nel manga invece la storia è tuttora in corso, procedendo su binari totalmente diversi e fino a questo momento poco chiari; interessante è tuttavia la scoperta di un qualche legame con Ni Je Ni / Ukoku Sanzo: staremo a vedere…

 

 

Una curiosità: date le origini straniere di Hazel, nel manga e nell’anime lo si fa parlare nel dialetto di Osaka, più “aulico” di quelli del resto del Giappone. Ciò per evidenziare la differenza di “stile” oltre che di provenienza rispetto agli altri protagonisti. Tipico è il suo “han” al posto del “san” usato comunemente come suffisso onorifico, con il quale si rivolge a Sanzo (Sanzo-han), Gojyo e Hakkai (da lui soprannominato Megane-han, traducibile più o meno come “Signor Occhialuto”….).

 

 

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