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Hakkai è un tipo
estremamente calmo e controllato, sempre gentile e compìto con tutti
quelli che incontra, amici o nemici.
Il membro più equilibrato del gruppo, è l'unico che riesce a discutere
seriamente con Sanzo senza essere immediatamente zittito. È il curatore
della compagnia e funge da fratello maggiore per i suoi compagni Goku e
Gojyo: con quest'ultimo condivide un legame d'amicizia molto forte,
forgiato nella violenza e sofferenza del loro passato.
I suoi occhi verdi e il suo caloroso sorriso ispirano fidicia a
chiunque, ma in battaglia i suoi attacchi spirituali e mentali sono
devastanti, benchè improntati quasi sempre alla difesa. La piena, enorme
forza del suo potere demoniaco viene limitata da un dispositivo di
controllo posto sull'orecchio sinistro, e liberata soltanto in occasioni
disperate. Hakkai è il padrone del draghetto Hakuryu, che è in grado di
trasformarsi in una pratica Jeep.
Allo stesso modo di Sanzo, il passato di Hakkai è segnato da una
perdita, quella della amata Kanan. Ella attirò l'attenzione di
Hyakuganmao, il capo dei demoni millepiedi, famoso per il modo in cui
trattava le donne che rapiva: si divertiva con loro e poi le uccideva.
Quando Kanan venne rapita, l'allora Cho Gono andò alla sua ricerca:
raggiunse prima il rifugio in cui vivevano i suoi rapitori, la tribù dei
Corvi delle Tenebre, uccidendoli tutti. Poi si introdusse nel castello
del demone massacrando tutti isuoi adepti; laggiù trovò la fidanzata
chiusa in una delle prigioni, ma quando lui si avvicinò alle sbarre
della gabbia, ella gli confessò di essere rimasta incinta di Hyakuganmao
e rubandogli la spada che portava alla cintura, Kanan si uccise difronte
hai suoi occhi, piangendo e dicendogli addio.
In quello stesso istante, il figlio del demone millepiedi, Chin'Iso gli
giunse alle spalle, sorridendo gli disse che la morte della sua amata
era un fatto positivo, in quel modo aveva messo fine alle sue
sofferenze. Il demone afferò per la gola Gono, spingendolo contro le
sbarre della prigione, sorridendo mentre gli sussurrava che leggeva
chiaramente nei suoi occhi il desiderio di ucciderlo.
In quel momento, egli colpì Chin'Iso e, secondo la vecchia leggenda, chi
si macchia del sangue di mille demoni, diventa demone anchesso. E sotto
gli ochhi sconvolti di Chin'Iso Gono diventò un feroce demone. Ferito e
sanguinante fuggì dal castello di Hyakuganmao, egli fù trovato da Sha
Gojyo che lo curò e lo ospito in casa sua. Gojyo lo difese anche da
Sanzo, mandato per catturarlo e portarlo davanti ai giudici per via
delle colpe commesse. A quel punto Gono fuggì, deciso a recuperare il
corpo di Kanan prima di morire.
Durante la fuga, uno degli ultimi superstiti della tribù dei Corvi delle
Tenebre gli sbarrò la strada; Cho Gono stava per buttare la propria vita
al vento, cavandosi quasi l'occhio destro e procurandosi un danno
permanente, ma le parole di Sanzo lo colpirono nel profondo del cuore
tanto da spingerlo a difendersi.
Inseguito, giunsero al castello di Hyakuganmao, ma giunti sul luogo
trovarono solo rovine. Quindi Sanzo condusse Cho Gono alla Choan
Shayoden, dove venne giudicato per isuoi crimini.
Grazie all'influenza di Sanzo, che parlò in suo favore, a Gono venne
permesso di ricominciare una nuova vita, con un nuovo nome: Cho Hakkai.
Egli è reduce da un'infanzia in orfanotrofio, appartata e immersa nei
libri; è il più tranquillo e cerca sempre di sedare le liti tra i suoi
compagni, sorride sempre ed è socevole con tutti, ma sa anche mostrare
un lato duro e minaccioso. Molto intelligente ha un intuito acuto e
riesce ad assimilare le tecniche dei nemici semplicemente gurdandole una
volta soltanto, oppure perfeziona nuove tecniche.
Come armi utilizza il proprio Ki, concentrando la propria energia vitale
in colpi, scudi, e via dicendo. Inoltre sa anche usare le arti marziali.
Nel cuore di Cho Hakkai…
"Non sono riuscito
a salvare
il mio unico amore…
Con queste mie mani
sporche di sangue,
non posso più
stringere
nessuno a me."
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