Act. 21 - Even a Worm 8

 

 

 

Le parole di Hazel riecheggiano ancora nella mente di Goku, che cerca di sfogare il senso di frustrazione provata allenandosi fuori. Ad un tratto  qualcuno ferma uno dei suoi colpi: è Gato, che gli chiede come mai sia fuori a quell’ora così tarda...lo sfogo di Goku è quasi immediato: ciò che era successo prima non riesce a dargli pace. In quel momento avrebbe voluto che un qualche demone avesse attaccato, così da potere dare ad Hazel l’anima necessaria a salvare il bambino...un senso di inutilità che adesso lo attanaglia... Allora Gato, capendo lo stato d’animo di Goku, si offre di fargli da partner nell’allenamento fin quando vorrà: del resto, in fondo, lui non ha bisogno di dormire...

 

Goku non è l’unico che non riesce a dormire. Poggiato ad una finestra del corridoio, Sanzo è intento a fumare una sigaretta in solitudine, quando viene raggiunto da Hazel, il quale ne approfitta per proporgli di unirsi a lui nella lotta contro i demoni, ma il rifiuto del bonzo è secco e repentino: lui sta andando ad ovest per suoi motivi personali, ed inoltre è contro i suoi principi viaggiare con degli sconosciuti...

“E quelle tre persone con cui sei in viaggio?” interviene scettico Hazel.

“E’ una seccatura inevitabile...ma sanno essere utili” risponde l’altro. “Tu piuttosto, perchè mi hai preso di mira?”

Hazel allora gli racconta la sua storia: come Sanzo, anche lui una volta aveva un maestro, un uomo di grande bontà che l’aveva accolto e allevato come un figlio, quando ancora non aveva poteri. Una notteperò venne ucciso dai demoni, quelli che lui chiama mostri, nel tentativo di proteggerlo...

Una situazione che Sanzo può sicuramente comprendere bene...

 

In camera intanto anche Gojyo e Hakkai sono ancora svegli: il primo cerca di tranquillizzare l’amico su ciò che è accaduto prima...una reazione come quella che ha avuto, del resto, era prevedibile...del resto quel prete è davvero insopportabile, conclude Gojyo....

Hakkai tuttavia non è convinto che si tratti davvero, in fondo, di una cattiva persona, anzi, chissà, forse hanno pure qualcosa in comune, ma evidentemente è proprio Hazel a volere mantenere le distanze da loro: non a caso, conclude, ad eccezione di Sanzo, Hazel non chiama nessuno di loro per nome, nonostante li ricordi...e forse, chissà, la sua idea dei demoni potrebbe non essere  del tutto ingiustificata.... a tal riguardo, ricorda una cosa che tempo addietro gli disse Banri, il vecchio amico di Gojyo: a dispetto di quanto accade nel Togenkyo, gli umani hanno sempre considerato i demoni con disprezzo, e questo sarebbe stato il motivo per cui un giorno i demoni avrebbero dovuto fare in modo che gli umani vedessero le cose diversamente... e quel “giorno” forse adesso è arrivato, sotto forma dell’anomalia che ha investito il Togenkyo.....

 

Hazel intanto continua a cercare di convincere Sanzo: unendo i loro poteri, dovrebbero essere in grado di liberare il mondo dalla presenza dei demoni, e del resto lui stesso è un essere umano, quindi dovrebbero allearsi in una lotta comune...ma il bonzo resta irremovibile, e dichiarando freddamente di non essere interessato alla cosa si allontana lasciando il prete da solo.

 

L’indomani mattina un Gojyo ancora assonnatissimo guarda perplesso dalla finestra Gojyo e Gato, che hanno passato tutta la notte ad allenarsi, e avrebbero continuato a farlo s Hakkai non avesse chiamato Goku per la colazione...Gato allora lo congeda, e mentre il ragazzo si allontana, ripensa al momento in cui Hazel lo aveva fatto diventare ciò che era adesso....

“...espiazione...questa è la prima e ultima volta che uso violenza su un essere umano...adesso  ti ho resuscitato, ma da ora la tua vita appartiene a me...”  gli aveva detto Hazel piangendo.

Ma i suoi malinconici pensieri sono interrotti da Goku che gli lancia una mela: “puoi comunque mangiare, vero?”  Nell’addentare il frutto, chissà, forse Gato aveva anche ritrovato un po’ della sua umanità che ormai era abituato a dimenticare...

Nel frattempo nel villaggio un gruppo di uomini sta inseguendo un piccolo ladro: si tratta del bambino che il giorno prima stava per esere investito dalla jeep, che intanto è riuscito nuovamente a dileguarsi dopo essere entrato nella locanda dove Sanzo, Hazel e gli altri stavano mangiando.  Gli uomini spiegano loro che quel piccolo demone ultimamente saccheggiava i loro magazzini, e pur non essendo in grado di ataccare gli esseri umani, poteva cmq derubare anche loro: quindi dopo averli esortati a fare attenzione, se ne vanno a cercarlo altrove.

Non appena gli umani vanno via, il piccolo sbuca da sotto il tavolo, e se ne va senza dire una parola nell’indifferenza più totale degli altri, che continuano a mangiare come se nulla fosse successo...o quasi...

Hazel infatti si alza dal tavolo e si avvia verso la porta...le sue intenzioni sono chiare a tutti, ma l’uomo non prova alcun tipo di rimorso: l’opportunità si è ripresentata da sola,  e del resto anche loro ieri avrebbero voluto salvare quel bambino, e si è ancora in tempo per farlo...

In realtà, osservano gli altri, è quel potere di resurrezione a fargli impressione, è un potere che non dovrebbe essere usato con tanta leggerezza....

“Da come parlate sembra che io sia una cattiva persona” replica il prete “ma non vi è mai capitato di pensare, almeno una volta, di volere che una persona potesse tornare in vita? “

Frase che sicuramente colpisce nel segno...quindi spiega agli altri le sue reali intezioni: poichè conosce bene la spaventosità di un simile potere, ha deciso di utilizzarlo soltanto per aiutare le persone, utilizzando esclusivamente le anime dei demoni per la resurrezione: pertanto lo utilizzerà esclusiamente fin tanto che i demoni spariranno dalla faccia terra...in tal modo sarà anche possibile estirpare la razza demoniaca una volta per tutte, una doppia opera di bene, insomma...

A chiudere il discorso interviene Sanzo: il fatto che i demoni abbiano perso il controllo è dovuto ad una anomalia e loro sono in viaggio verso ovest proprio per cercare di trovarne la causa.

“Ma una volta trovato e fernato il responsabile, siete sicuri che i demoni torneranno normali?” lo interrompe Hazel. Ovviamente è una domanda a cui non si può dare una risposta assoluta, pertanto la soluzione più sicura è una: eliminare direttamente il problema, cioè i demoni...del resto, chissà che in realtà questa “perdita di controllo” non sia la manifestazione della loro vera natura?

Ma in questo momento , qualunque siano le motivazioni di Hazel, la questione riguarda il sacrificio di un bambino senza colpe, e questa è una cosa innammissibile.

“Siete davvero disumani” è il commento sprezzante dell’uomo.

“Sì, perchè siamo dei demoni...ma questo probabilmente lo sapeva già, vero?” risponde Hakkai.

“Visto che detesti tant i demoni, prova a ucciderci...se sei fortunato avrai tre nuove anime, ti va?” sfida Gojyo.

La resa dei conti dunque è ormai inevitabile...

 

Qualcuno intanto da lontano ha seguito dalla sua postazione tutto l’avvicendarsi di questi ultimi eventi e ha finalmente deciso di intervenire: Ni Je Ni. Afferrato quindi il suo inseparabile coniglio di pezza, lo distrugge, rivelando il prezioso contenuto che conteneva  al suo interno: il sutra di Ukoku...

 

Le due fazioni intanto sono pronte alla sfida, mentre Sanzo si rifiuta di prendere una posizione: la cosa non lo riguarda.  Lo scontro può avere dunque inizio, e fin da subito non viene mostrata alcuna esitazione: i tre demoni attaccano a loro volta mentre Hazel può fare affidamento solo sulla sua agilità, dal momento che le anime del medaglione sono esaurite e sulle pistole di Gato: peccato che, con un compagno di viaggio come Sanzo, gli altri (soprattutto Gojyo) siano abituati a schivare i proiettili...

Tuttavia Goku non si rassegna a questa situazione, e avvicinatosi a Gato, gli chiede perchè stia ad ascoltare tutto ciò che quell’uomo gli dice di fare, come se non avesse una volntà propria...

“Perchè non ho un io...tutto ciò che ho, l’ho insieme ad Hazel.” è la risposta.

 

Ad un tratto uno sparo richiama l’attenzione di tutti. E’ Sanzo, che ha deciso di intervenire perchè era sopraggiunto un imprevisto: l piccolo demone, infatti, era lì nei paraggi e si era nascosto dietro un albero guardando sgomento la scena, e non era sua intenzione permettere che venisse coinvolto.

Ma Hazel è di tutt’altra opinione, del resto è proprio a causa di quel ragazzino che sta avendo luogo quelo scontro, no? Quindi si avvicina al piccolo e con fare tranquillo gli spiega di volere la sua vita per salvare quella di un bambino morto per una malattia. Quel bambino ha una madre molto triste, mentre lui non ha più nessuno, soltanto degli uomini che lo odiano e lo cercano per ucciderlo...

Il bambino sembra essersi lasciato convincere dalle parole del prete: i suoi genitori e tutti gli altri demoni sono impazziti, e ha sentito dire dagli umani che presto accadrà nche a lui....per questo motivo la sua vita non ha un senso...per questo motivo, gli va bene di morire, almeno aiuterà quel bambino....

Questo è ciò che dice, ma il tremore che lo prende nel vedere l’inesorabile pistola di Gato pronta a colpirlo rivela un desiderio diverso...desiderio che Sanzo gli fa ripetere, prima quasi sottovoce, poi via via sempre più forte fino a quando diventa un grido disperato: “NON VOGLIO MORIRE!!!”

 

Sembra che stavolta Hazel abbia dunque perso...rimasti soli, i due gruppi sono quasi imbarazzati dalla piega che ha preso la situazione. Prima di separarsi dal gruppo di Sanzo, Hazel chiede ai tre demoni come mai loro non abbiano ancora perso il controllo.

“Probabilmente, perchè siamo demoni imperfetti”, risponde Hakkai al sempre più perplesso prete....

Ma adesso è davvero il momento del congedo: Hazel comunica che le sue idee non subiranno ripensamenti, e che dovesse riincontrare quel piccolo demone privo della ragione, non esiterà a eliminarlo, e lo stesso varrà se la stessa cosa accadrà a loro.

Dal canto suo, il gruppo di Sanzo agirà cercando di risolvere il problema alla radice: cosa accadrà prima, lo sterminio della razza dei demoni, o il  termine di questa loro pazzia?

I due gruppi agiranno dunque per vie diverso, in una sorta di sfida. Un nuovo senso di rispetto reciproco si è comunque formato, come dimostra Hazel rivolgendosi a loro chiamandoli finalmente per nome.

 

Il viaggio può dunque riprendere, separatamente. La Jeep è tornata ai suoi passeggeri abituali, e finalmente tutti la finiranno di chiamarli “il gruppo di Hazel”...

Sanzo tuttavia è assorto nei suoi pensieri: il potere di resuscitare i morti  potrebbe sicuramente interessare coloro che stanno cercando di resuscitare Gyumao...se dunque i emoni venissero a conoscenza di un uomo che possiede un simile potere, cosa potrebbe accadere?

Ma per il momento è meglio tornare al presente, e alla sorta di “scomessa”  fatta col prete...anche se Goku, in verità, ha ancora un chiodo fisso che lo assilla...

“Ma io sono davvero un  BON (tipo di vassoio)?” si domanda perplesso, ricordando come lo aveva chiamato tempo prima Hazel...

“Su, in fondo anche Sanzo un po’ lo è, visto che è un BONzo...” ironizza Goku...

Non c’è che dire, il viaggio ha decisamente ripreso il solito ritmo....

 

“Avresti voluto andare insieme a loro, vero?” chiede mestamente Hazel al suo compagno mentre si incamminano lungo il sentiero.

“Sono fastidioso?” gli risponde il gigante “Sei arrabbiato?” continua.

“Stupido!” gli risponde quasi imbarazzato l’altro.

“Scusami...” conclude Gato.

Bizzarra discussione interotta da una voce accompagnata da un tirbinio di piume di corvo: davanti a loro si mostra  Ukoku Sanzo, che li saluta cordialmente con familiarità:

“Facciamo tutti la stessa strada, a quanto vedo...benvenuto nel Togenkyo, piccolo angelo...”