Act. 20 - Even a Worm 7

 

 

 

Mentre il demone è ancora sconvolto per ciò che è successo e per la richiesta di Hazel, Hakkai interviene chiedendo se tutte le donne scomparse in quella foresta erano state fatte da loro prigioniere: Gojyo dal canto suo, con grande disappunto di Hazel, si mostra invece tutt’altro che intenzionato a immischiarsi in quella faccenda: del resto, il sacerdote e il suo compagno avevano accolto la richiesta di aiuto di quella gente di loro iniziativa, quindi loro sono liberi di andare avanti…

Questo è almeno ciò che il kappa e Goku pensano, ma Sanzo non sembra essere della stessa opinione…

Poco più tardi qualcuno bussa al covo dei demoni pronunciando la porola d’ordine per farsi aprire: ma non si tratta dei loro compagni, bensì del gruppo di Sanzo che, senza troppi complimenti, fa irruzione all’interno della stanza, sfondando la porta con un calcio di Gojyo.

Ma non c’è molto tempo per i convenevoli: subiton Gato, Goku e gli altri si mettono all’opera mettendo presto fuori gioco tutti i demoni.

“Noi non abbiamo alcuna intenzione di darvi una mano” precisa Gojyo continuando a sbaragliare i nemici “stiamo soltanto mettendo a posto questo disordine incontrato lungo la nostra strada! Anzi, la pagherai per questo, vescovo!”

Nel frattempo Hakkai si era fatto dire dal demone catturato prima dove trovare gli ostaggi; si avviano quindi di corsa al piano superiore, in una “corsa a ostacoli” tra nemici dove Goku e Hazel danno prova di una energia e di una agilità degna di due acrobati…

Il comportamento di Sanzo, tuttavia, continua a lasciare perplesso Hakkai, che non riesce a capire come mai il bonzo abbia deciso di intromettersiin qualcosa che non lo riguardava…

 

La corsa del gruppo deve fermarsi davanti a una porta che, nonostante gli sforzi per aprirla, sembra bloccata, ma si tratta in realtà di una trappola: una miriade di frecce infatti vengono scagliate addosso al gruppo e solo l’intervento di Gato, che si mette in mezzo facendo scudo col suo corpo, riesce ad evitare che Hazel ne rimanga colpito, mentre lo shakujo di Gojyo fa letteralmente a pezzi gli aggressori.

Fortunatamente sembra che Gato, nonostante sia stato trafitto dalle frecce in tutto il corpo, sembra non averne risentito particolarmente: ciò grazie ai poteri curativi del medaglione di Hazel, il quale ribadisce che fino a quando l’uomo starà con lui non potrà mai morire.

Un potere davvero incredibile, di cui Sanzo non riesce ancora a comprendere la natura: non ha idea se Hazel sia una sorta di Sanzo, ma sicuramente è una persona fuori dal comune…

 

Nel frattempo i demoni, che si trovavano al piano superiore serviti da delle ragazze umane vestite come schiave, cominciano a chiedersi il motivo di tutti quei rumori provenienti dal piano sottostante: la risposta arriva ben presto grazie ad un colpo netto di Hazel che mette fuori gioco uno dei demoni andato a curiosare, mentre Gato e gli altri, poco abituati a collaborare fra di loro, tentano una goffa irruzione di gruppo dalla porta restando bloccati…

I demoni provano dunque ad opporre resistenza ma tutti i loro compagni sono stati già eliminati dal gruppo: uno di loro prova allora un’ultima carta prendendo in ostaggio una delle donne minacciando di ucciderla puntandole la spada alla gola. Il gesto tuttavia non sembra sortire l’effetto sperato: Hazel infatti dichiara di non avere alcun problema a lasciare morire la ragazza, dal momento che può tranquillamente resuscitarla successivamente…del resto, cos’ facendo i conti tornerebbero: con tre ostaggi e tre demoni da cui prendere le anime necessarie, la somma complessiva è zero…

 

Gli altri però hanno il loro modo di ragionare e agire, e mentre Goku e Hakkai trattengono Gato, Gojyo decapita il demone sotto gli occhi sgomenti delle ragazze; questa volta, ai loro occhi il vescovo ha davvero esagerato: probabilmente è vero che Sanzo e gli altri non sanno nulla delle cose al di fuori del Togenkyo, ma almeno una cosa la sanno bene e cioè che la vita non può essere affidata ad un semplice calcolo…

Seconda parte:

 

Dopo avere riportato le donne rapite al loro villaggio, e avere “dovuto” accettare la festa di ringraziamento tenuta in loro onore, Goku, Hakkai e Hazel tornano alla locanda dove li aspettano i loro compagni. Ad un tratto un piccolo demone sbuca davanti alla jeep, rischiando di venire travolto in pieno. Fortunatamente i riflessi di Hakkai riescono a scongiurare il pericolo, ma  il ragazzino terrorizzato scappa via senza dire una parola, riportandosi via la mela che gli era caduta.

Dopo di ciò Hakkai rimette in moto l’auto, ignorando la richiesta di Hazeldi fermarsi: nonostante fosse solo un bambino, infatti, le intenzioni di Hazel erano fin troppo chiare. Ma altrettanto chiaro è Hakkai: se anche il vescovo avesse voluto scendere dalla jeep e proseguire a piedi, avrebbe comunque dovuto affrontare prima lui e Goku.

Gli appare dunque chiaro il motivo per cui Sanzo aveva insistito per mandare i suoi compagni al posto di Gato, e non può fare altro che rassegnarsi.

 

Nel frattempo, alla locanda gli altri tre stanno parlando proprio del passato di Gato, chiedendogli da quanto tempo fosse al servizio del sacerdote, ma l’uomo risponde di avere ormai perso il conto degli anni trascorsi con lui. Inoltre, dal momento che la sua coscienza, nonostante egli sia un resuscitato, non sembra avere subito forzature, Sanzo gli domanda se forse Hazel non conosca un qualche suo punto debole con cui tenerlo in pugno…

Ma non fa in tempo a ricevere una risposta perché, finalmente, entrano in stanza proprio Hazel e gli altri due, interrompendo così la conversazione.

In compenso, ne comincia immancabile una molto più accesa tra Goku e Gojyo, su chi dovesse mangiare il cibo omaggiato dagli abitanti del villaggio, disputa ovviamente sedata da Sanzo alla sua solita maniera, sotto gli occhi sbalorditi di Hazel che non può fare a meno di ammirare con quale tempestività, angolazione e stile fosse stato eseguito quello da lui ribattezzato “il verdetto dell’harisen che mette fine al peccato”. Inutile dire che i più esterrefatti sono gli altri, al suono di simili parole….

 

La sera il gruppo si riunisce in camera, intenti a giocare a carte, dove Hazel dimostra di avere una fortuna al gioco almeno pari a quelle di Hakkai! Ad un tratto Goku nota l’assenza di Gato e, saputo che era andato a fare un bagno, decide di andare a dare un’occhiata: il corpo di quell’uomo era stato ferito così tante volte che la curiosità di osservarlo era troppo grande per resistere…

Un simile interesse non resta certamente deluso: davanti a una muscolatura tanto possente la scimmietta rimane letteralmente incantata, e comincia a tempestarlo di domande su quale tipo di alimentazione segua per avere un fisico come quello. In realtà l’uomo non mangia mai, non perché non possa, ma proprio perché, data la sua natura, non ne sente proprio il bisogno, cosa che rattrista un po’ Goku: avere fame è una cosa fastidiosa, ma non averne affatto è triste…

 

Alla locanda, intanto, una donna chiede disperatamente aiuto con in braccio un bambino in fasce sul corpo del quale sono evidenti i segnali di una malattia infettiva: si stava dirigendo al villaggio vicino proprio per trovare le medicine adatte, ma durante la notte il piccolo aveva perso conoscenza e si era aggravato.  Ma ormai era troppo tardi e il cuore del bambino si era già fermato, e neppure Hakkai, che era subito accorso, poteva fare più nulla. Solo una persona, però, forse avrebbe potuto fare ancora qualcosa: Hazel!

Ma il vescovo dichiara di non potere soddisfare la loro richiesta, dal momento che il medaglione aveva esaurito le anime disponibili…del resto, prima non gli avevano permesso di “ricaricarlo” prendendo l’anima del piccolo demone che stavano per investire, no?

Allora Hakkai, al limite della sopportazione di un simile fare sprezzante, afferra il vescovo minacciosamente, ma l’uomo non si scompone: non c’è soluzione, osserva, a meno che uno di loro non decida di prendere il posto di quel bambino…