Act. 16 - Even a Worm 3

 

 

 

Terminata quella strana procedura col medaglione, il giovane prete raccoglie il braccio mozzato del suo servitore e glielo prge; dopo di che l’attenzione di tutti è attirata dai pianti strazianti dei sopravvissuti all’assalto dei demoni. Subito Hakkai si precipita in soccorso dei feriti dicendo agli altri di portarli subito da lui, ma per alcuni è ormai troppo tardi...

Mentre una ragazza sta ancora piangendo per la morte del padre, il sacerdote le si avvicina e, preso il medaglione, trasferisce una sorta di fascio di luce sul corpo del defunto; come se anche il cielo fosse partecipe di quanto stava avvenendo, le nuvole si ridarano e nella luce avviene il miracolo: l’uomo adesso è vivo e può riabbracciare la figlia...

Tutti sono senza parole, ma l’uomo prende il controllo della situazione e, rivolgendosi ad Hakkai, gli dice di continuare ad occuparsi dei feriti. “Io mi prenderò cura di tutti i morti.”, conclude.

 

L’indomani mattina tutti celebrano il nuovo “eroe” che li ha salvati, mentre Hakkai, sfinito dall’avere usato tutto il suo potere  per un tempo così lungo e per giunta sotto la pioggia è a letto con la febbre, ma del resto lui non era certo il tipo da tirarsi indietro davanti ad un incarico affidatogli personalmente...

Ma al di là di tutto resta ancora incredibile tutto ciò che è successo la notte prima...

Mentre stanno ancora discutendo sulla stranezza di un simile potere, qualcuno bussa alla porta della stanza ed entra: si tratta dell’uomo della notte prima che, dopo averli ringraziati per l’aiuto, si scusa con Hakkai (col solito bizzarro accento che tanto turba Goku) per averlo fatto affaticare troppo.

Quindi si mette a fissare con curiosità Sanzo: “Quell’abito… lei è un monaco? Questa non è una veste da bonzo? Eh… molto pittoresco!!”

“Veramente dovremmo essere noi a fare delle domande…” replica acido il bonzo, e gli altri lo seguono a ruota chiedendogli da dove venissero e come mai fosse in grado di fare simili cose e, soprattutto, quale fosse il loro scopo.

“Questa è una domanda davvero semplice.” risponde serafico l’uomo “Veniamo da un continente che si trova al di là dell’oceano verso ovest, per salvare gli umani del Togenkyo dai demoni.”

(Hakkai fa notare che forse dovrebbero prendere esempio da loro, ma Sanzo zitiisce tutti e sorvola su un simile argomento...)

“E nel posto da cui provieni hanno tutti il potere di resuscitare i morti?” chiede sempre più incuriosito Goku.

“Haha, niente affatto.” è la risposta “Quel potere è una mia specialità esclusiva. Inoltre, non è proprio una resurrezione; è un trasferimento.”

Quindi spiega che dopo aver raccolto le anime dei demoni morti, le può riutilizzare per far rivivere gli umani uccisi. Sanzo chiede se è possibile fare lo stesso utilizzando le anime degli essere umani per fare rivivere i demoni, ma ottiene solo una risposta evasiva, ovvero: perchè mai dovrebbe essere fatta una cosa simile?

Ma adesso è tempo di accomiatarsi: dopo avere fatto le reciproche presentazioni (il nome del giovane prete è Hazel Gloss), l’uomo e il suo gigantesco servitore Gato salutano e lasciano la stanza.

Nel fare questo Goku nota che il braccio amputato al gigante era tornato perfettamente a posto, ma a quel punto c’è ormai poco da stupirsi: per qualcuno in grado di rimettere in piedi un moerto, aggiustare un semplice braccio deve essere un gioco da ragazzi....

 

Anche quei due strani uomini veduti dall’ovest intanto stanno commentando l’incontro. Gato osserva che, nonostante la loro reale natura, quelle tre persone (è evidente che si riferisce a Goku, Hakkai e Gojyo) non sembrano essere pericolose e non si comportano affatto come dei demoni selvaggi, ma viene colpito e interrotto bruscamente da Hazel: “Gato, non interferire: tu devi pensare solo a proteggermi, chiaro? Quel che fanno non ha importanza e non cambia i fatti. Dopotutto… i demoni sono sempre demoni.” Poi, aggiunge: “Comunque, che ne diresti di vedere un po’ come se la cavano?”

 

Più tardi Sanzo e gli altri vanno in giro per la città con l’intento di comprare qualcosa per fare rimettere in forze Hakkai, anche se il bonzo, nonostante in giro non si percepisca alcuna aurea demoniaca, si mostra inquieto e preferirebbe tornare quanto prima alla locanda. Goku nel frattempo ha adocchiato un locale dove servono degli spaghetti a dir poco invitanti, ma la cuoca, anzichè preparare le 10 porzioni richieste dal ragazzo (ovviamente non tutte per il loro compagno ammalato...) usa il coltello per attaccarli!!

Ma non è l’unica: un intero gruppo di passanti del tutto simili a quelli che li avevano aggrediti il giorno prima sulle montagne, li circonda ripetendo come in trance: “uccidete i demoni!!”

 

Hakkai nel frattempo è ancora a letto debilitato, ma sta scambiando qualche parola con la ragazza della locanda venuta a portargli un po’ d’acqua. La giovane è la stessa il cui padre era stato resuscitato per primo la notte precedente e stavano proprio commentando come sembrasse essersi perfettamente ripreso dopo l’incredibile episodio.In realtà soltanto una cosa, conclude la ragazza, è cambiata in lui: il colore dei suoi occhi, che adesso tende al giallo...

Subito Hakkai ricollega questo partcolare al colore degli occhi degli uomini che li avevano assaliti il giorno prima e a quello del seguace di Hazel, ma è troppo debilitato e non riesce a sforsare oltre la sua mente...crolla quindi di nuovo a letto, quando dalla porta entra il padre della ragazza di prima che prova a colpirlo con una grossa scure, ripetendo “uccidete i demoni” e fissandolo con i suoi occhi gialli. Non ci sono dubbi, dunque: gli uomini che attaccano i demoni sono tutti stati resuscitati da Hazel!!

Conclusione a cui sono arrivati anche i suoi compagni che, dopo essersi accorti che tutti i loro assalitori non sono altro che i resuscitati della notte prima, si precipitano subito all’albergo dove il loro amico, intanto, con le ultime forze rimastegli, riesce a sfuggire all’uomo dagli occhi gialli, e agli suoi simili che si erano radunati fuori della stanza, saltando dalla finestra...