Act. 15 - Even a Worm 2

 

 

 

Nel mezzo di quella  notte tempestosa, mentre Sanzo e gli altri stanno ancora dormendo, la finestra della camera va in pezzi e quattro colpi di fendente trafiggono i letti; mentre gli assalitori esultano per la facilità con cui abbiano portato a termine la missione di uccidere il bonzo e il suo “grande” gruppo, si accende la luce della stanza e i 4 sono vivi e vegeti poggiati ad una parete che li guardano sprezzanti: pensavano davvero che la tempesta avrebbe mascherato la loro aura maligna e il rumore che avevano fatto? Detto questo passano all’attacco, mettendoli facilmente K.O.

“Dateci quel dannato sutra!” grida uno dei demoni, lasciando a intendere che, almeno stavolta, si tratti davvero di sicari mandati da Gyuumao, ma può fare ben poco e anche lui viene ben presto sbattuto a terra, tra gli scherni degli avversari, ma il demone li zittisce sarcastico:

“Kmph. Pensate di avere ancora il tempo di essere così tranquilli in una situazione del genere, angeli della morte?” ridacchia  “Vi preoccupate solo di voi stessi... e non avete idea di quello che accade intorno a voi! Non siete il nostro unico bersaglio. Non ve ne siete ancora resi conto? La giustizia stessa ci rimetterà! HAHAHAAHAH”

Un colpo di shoreiju alla tempia pone fine alla sua risata, ma quando i quattro si precipitano alla finestra la scena raccapricciante che vedono conferma le parole del demone: la gente corre gridando all’impazzata mentre i demoni li raggiungono straziando i loro corpi.

Subito Goku si lancia in strada per intervenire, ma una figura fa altrettanto atterrando davanti a lui e colpendo il demone: si tratta dell’uomo dagli occhi blu incontrato quella mattina che lo saluta sorridendo nel solito linguaggio incomprensibile.

 

“Che abito ridicolo… Chi diavolo sei?” interviene uno dei demoni.

“Causate tanta confusione a quest’ora della notte, e non avete un briciolo di buone maniere. Non c’è nessun motivo perchè debba presentarmi a voi.” è la sua altezzosa risposta; quindi alle sue spalle appare una sorta di gigante che ad un solo cenno del compagno si scaglia all’attacco eliminando fulmineamente tutti i demoni con l’ausilio di due enormi quanto infallibili pistole.

Impassibile come se una simile carneficina fosse ordinaria amministrazione, il prete constata soddisfatto che sarebbe un peccato non approfittare di una simile “buona caccia”, e prendendo fra le mani il medaglione che porta al collo recita una sorta di preghiera in seguito alle quali lo spirito dei demoni sembra lasciare i loro corpi per trasferirsi all’interno del ciondolo stesso.

 

Della posizione di apparente vulnerabilità del sacerdote vorrebbe aprofittare con un residuo di forze uno dei demoni, che armato di una spada lo attacca alle spalle, ma in mezzo si mette Gato (questo è il nome dell’energumeno con le pistole) a cui, nell’impatto, viene tagliato di netto un braccio.

Come se nulla fosse accaduto, però, l’uomo afferra la testa del demone con la mano rimastagli, schiacciandogliela.

Goku e gli altri sono allibiti da tutto ciò che hanno visto fino a quel momento: chi diavolo mai saranno quei due?