Act. 14 - Even a Worm 1

 

 

 

Davanti una moltitudine di persone in preghiera, un giovane sacerdote impone le mani sulla fronte di una bambina addormentata dicendole di svegliarsi...quando la bambina apre gli occhi, dorati come quelli del robusto servitore di quello strano uomo di chiesa, tutti gridano al miracolo...

 

Sanzo e compagni intanto continuano il loro viaggio verso ovest: ultimamentenon è succeso nulla di che, neanche i nemici si sono visti e tutto è talmente normale che la noia è stampata sui volti di tutti...

“Beh, la noia non è un sintomo di tranquillità e pace? Se dici cose di questo genere, potresti essere punito.” Cerca di rabbonirli Hakkai.

“Se la punizione arrivasse nella forma di bei fianchicorpo formoso non avrei nulla da obiettare.” Ribatte Gojyo.

“Ah, io, vorrei essere punito con spiedini di maiale!” rincara la dose Goku.

“Questa roba è più imbarazzante che punitiva...” osserva Sanzo...

 

I loro discorsi vengono bruscamente interrotti da tre persone che piombano letterlamente loro addosso: sembrerebbe il solito attacco in demoni, ma Hakkai si accorge che i tre sono esseri umani: in effetti attorno a loro non è percepibile alcuna aura demoniaca ma la loro forza appare nettamente superiore a quella semplicemente umana. Un’altra cosa che viene notata da Sanzo è che l’attacco è rivolto esclusivamente ai suoi compagni: “Si…len..zio. Uccidi. Uccidi i demoni!!” è infatti ciò che ripetono quasi ossessivavamente mentre cercano di colpirli.

Come se non bastasse, Goku riconosce nel loro odore lo stesso che tempo addietro emanava Chin’iso, cioè quello di qualcosa di “non-vivo”...nello steso momento un avversario colpito cate a terra, sgretolandosi: non ci sono dubbi, sembrano proprio shikigami!!

I 4 riescono facilmente ad eliminarli, tuttavia le parole pronunziate prima dagli assalitori danno da pensare ad Hakkai; il cielo però minaccia la pioggia e i nostri decidono di ripararsi prima possobile al più vicino villaggio.

 

Al castello di Houtou, intanto, uno strano colloquio si svolge tra Ni Je Ni e Gyokumen Koshu.

E’ proprio vero, professor Nii?” chiede la donna stupita. “Potere pagano… in altri termini, se riuscissimo a impadronircene, non avremmo più bisogno dei sutra...”

“ Bene allora, proviamo a farne uso...di questo “angelo” dagli occhi azzurri.”

 

Giunti al villaggio, Goku sembra avere dimenticato la noia di primae si fionda alla ricerca di una posto dove mangiare: era da tempo che non si trovavano in una città così grande, e le locande sembrano tutte frequentatissime! Ad un certo momento qualcosa attira la sua attenzione: un cappello portato via dal vento dalla testa di un passante. Istintivamente Goku spicca un salto e lo afferra al volo, porgendolo gentilmente al proprietario, un giovane prete dagli occhi blu.

“Ookini. (“Grazie” nella lingua di un’altra regione)”, gli risponde questi sorridendo, lasciando attonito Gokuche non ha capito cosa gli abbia detto...finchè una sventagliata di harisen lo riporta alla realtà, e si avvia col resto del gruppo alla ricerca di un riparo dalla pioggia.

“Hazel, sono loro?” chiede al prelato un massiccio indiano dagli occhi dorati, dopo che sono rimasti soli.

“Non lo so. Ma sarà il caso di tenerli d’occhio attentamente.”

 

Nel frattempo il gruppo di Sanzo è riuscito a trovare un alloggio, e mentre Gojyo e Goku giocano a carte, Sanzo e Hakkai discutono di quanto accaduto poco prima: quelli che li hanno attaccati sulla montagna non sembravano infatti i soliti shikigami. Ogni shikigami, fa notare Hakkai, deve avere una persona che lo controlli e il suo potere viene inserito nello shikigami in modi particolari. Nel caso di Chin’Iso, vennero utilizzate tessere del mahjong. Ma a prescindere dal mezzo che viene usato, ci deve essere un vettore che unisca lo shikigami alla persona che lo controlla. E in quel caso non avevano trovato nessun mezzo di conduzione...

Inoltre, come se non bastasse, tutta quella gente aveva degli inquietanti occhi dorati...

 

Il tono serio della conversazione viene decisamente interrotto da Gojyo e Goku che, cercando di capire tutta la faccenda riescono solo a creare confusione battibbeccando fra di loro e facendo infuriare Sanzo che spedisce tutti a letto a colpi di shoreiju...non resta che spegnere le luci e aspettare l’indomani mattina, sperando che almeno cessi di piovere.

 

Nel frattempo da fuori qualcuno si avvicina con aria minacciosa...