Act. XX- Burial  (Sepoltura) – Epilogo

 

 

 

Dopo avere passato insieme la serata, Komyo e Ukoku stanno per accomiatarsi. E’ ormai quasi l’alba, e chissà che Ukoku non si trasformi in cenere al contatto del sole, scherzano i due.

La battuta fa tornare in mente a Komyo quando, qualche tempo prima, già Jikaku, il monaco a capo del tempio di Cho’an, gli aveva fatto notare quanto diversi fossero loro due, tanto quanto la differenza che può esserci tra l’oscurità della notte e la luna.

“Beh, se tu fossi davvero la luna...ed io la notte... La luce si troverebbe al suo posto nel tuo splendore...o sarebbe attirata dalla mia oscurità?" chiede Ukoku.

Chissà se fu un’intuizione, ma Komyo per tutta risposta propone di fare una scommessa.

“E cosa scommettiamo?”

“Che arriverà il sole.”

 

E in effetti qualche tempo dopo un nuovo “sole” sarebbe arrivato, insieme a tre compagni...

 

Eppure nessuno di loro due è ancora tramontato e sono entrambi ancora qui.

Sia Ukoku, che adesso si fa chiamare Ni Je Ni, sia quell’uomo che davvero come la luce lunare possedeva lo stesso modo profondo e silenzioso di brillare e lo stesso modo distaccato ma al contempo caldo con cui sembrava vegliare su tutto... perchè in realtà la sua luce continua a risplendere proprio come la luna che brilla ancora in cielo.

 

Quella stessa luna che è l’unica testimone di tutto ciò che è stato raccontato in questa storia...