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Mentre
al castello di Houtou continuano i misteriosi esperimenti su Lirin,
più lontano uno scontro si appresta a giungere al termine.
Colpito
in pieno dall'asta di Goku, Kougaiji giace svenuto sul terreno. Nella
sua mente si succedono delle immagini, che emergono dal buio in cui
erano avvolte, delle figure e delle voci familiari, che gli ricordano
che non lo lasceranno mai, che resteranno sempre al suo fianco perché
hanno bisogno di lui
delle immagini che, finalmente, lo riportano
verso la luce
Intanto
tutti, guardando il corpo inerte di Kougaiji si chiedono come mai improvvisamente
il ragazzo avesse deciso di proteggere Dokugakuji facendogli scudo col
suo corpo
Proprio lui è il primo ad accorrere in soccorso del suo principe,
e, sconvolto dall'accaduto, cerca di chiamarlo per farlo tornare in
sé, chiedendogli perché mai avesse fatto una cosa del
genere
ma sembra tutto inutile ormai
rialzatosi dopo averlo
riadagiato a terra, si scaglia con un impeto disperato contro Goku e
gli altri.
In realtà è tutta una messinscena: quando prima Dokugakuji
aveva soccorso Kougaiji, questi in realtà stava già riprendendo
conoscenza, e gli aveva bisbigliato di dargli il tempo di recuperare
le forze
Sanzo riesce a rendersi conto appena in tempo che si tratta
di una trappola, e grida ai suoi compagni di ripararsi, ma è
troppo tardi: il demone ha appena finito di pronunciare la formula di
evocazione e lancia loro contro il suo Endokuki
I quattro giovani non hanno scampo: non possono rifugiarsi da nessuna
parte perché alle loro spalle c'è solo un precipizio,
e Hakkai riesce a stento a proteggerli con una barriera, ma la forza
del demone da evocazione è troppo grande e li travolge, facendoli
cadere giù dalla scogliera.
Per fortuna sotto c'è l'acqua (come se non ne avessero vista
già abbastanza per quel giorno
), e, mentre cercano di trovare
un appiglio da qualche parte, si rendono conto che, se il demone è
stato evocato, questo può significare solo una cosa
Il Kougaiji che li guarda dall'alto, infatti, ha sul volto un sorriso
beffardo, ma non c'è più alcuna traccia della freddezza
di prima
e le parole che pronuncia sono le parole che gli hanno
sentito dire già tante altre volte: "sembra che ancora una
volta io sia in debito con voi
per oggi vi lascerò andare
ma
la prossima volta che ci incontreremo il Sutra sarà mio."
E' evidente che quello è il vecchio Kougaiji, e pertanto anche
le risposte "a tono" di Sanzo e compagni sono le stesse dei
"vecchi tempi" (sebbene Hakkai ridendo faccia notare che,
nella loro attuale situazione, non sono nella condizione di incutere
molto rispetto
); ma adesso per lui è il momento di andare:
qualcosa di più importante lo aspetta
quindi, rivolgendosi
a Yaone e Dokugakuji, chiede loro se andranno con lui
ma ovviamente
non c'è neanche bisogno di domandarlo
Tutto sembra
tornato alla normalità: Sanzo e compagni possono dunque riprendere
il loro viaggio, anche se Gojyo non sembra molto in forma: tutti quei
bagni gli hanno fatto venire un bel raffreddore, tanto che Goku gli
propone di raccogliere tutti i suoi germi e di aprirci un "circo
dell'influenza", nel quale il kappa, col naso rosso che si ritrova,
potrebbe benissimo fare il clown!!!
Ma il ragazzo ne ha già avute abbastanza per sopportare anche
la presa in giro di una scimmia ficcanaso
infatti constata con
disappunto che la sfortuna sembra perseguitarli: e se non si tratta
di tirare fuori dai guai delle persone, sarà qualcos'altro
e
che la suddetta scimmia non si permetta di ricordargli che anche lui
ha avuto bisogno di essere aiutato in occasione dello scontro con Zakuro
(a quanto gli hanno raccontato, è stato l'unico ad avere bisogno
di un aiuto esterno
): lui è proprio l'ultimo a potere parlare,
dato che non era neanche lì per dare una mano!!!
Ma, come fa notare Hakkai ridendo, Goku si è fatto valere altrove,
tanto da essere diventato una sorta di celebrità in un certo
villaggio
e il ragazzo non può fare a meno di ripensare
con orgoglio alle parole che Kon gli aveva rivolto prima di salutarli:
quando sarebbe diventato grande, avrebbe imparato a condurre un'imbarcazione
e avrebbe sempre protetto il suo villaggio, sua madre e sua sorella
e
sarebbe diventato forte, proprio come lui!!!
Mentre Gojyo e Goku continuano i loro soliti battibecchi, solo Sanzo
sembra essere assorto nei suoi pensieri: quando Dokugakuji gli aveva
detto ciò che era successo a Kougaiji, gli aveva anche accennato
della presenza ad Houtou di un essere umano
anche se forse definirlo
umano non era proprio il termine più adatto: di lui si sa soltanto
che è uno scienziato geniale e che non ha considerazione per
nulla e nessuno
una persona misteriosa, il cui nome è Ni
Jie Ni
A riportare Sanzo alla realtà pensa Hakkai, che gli comunica
che occorrono almeno altri tre giorni di marcia prima di incontrare
un altro villaggio, quindi sarebbe meglio fermarsi
il bonzo non
può fare a meno di chiedersi perchè mai tutte le loro
"brevi soste" alla fine sembrano trasformarsi sempre in "soggiorni",
ma non ci sono molte alternative quindi deve rassegnarsi
Piuttosto, si chiede Goku, chissà come mai all'inizio Kougaiji
si era comportato in quella maniera così cattiva
probabilmente,
come dice Gojyo, aveva fatto un brutto sogno molto realistico la notte
prima
un brutto sogno dal quale ora, fortunatamente, si era svegliato
Nei laboratori
di Houtou, intanto, la dottoressa Fan continua a rimproverare i suoi
colleghi per la superficialità che stanno dimostrando in quel
momento: sembrano molto più interessati alla loro partita a scacchi
che a ciò che sta accadendo!!! Ad un tratto qualcuno li interrompe
annunciando il ritorno al castello del principe Kougaiji, che fa il
suo ingresso nel laboratorio.
L'accoglienza che Ni Jie Ni gli riserva è come al suo solito
sarcastica: a Kougaiji era stato affidato il compito di sconfiggere
Sanzo e i suoi compagni, ma evidentemente non era stato chiaramente
specificato che bisognava eliminarli una volta per tutte
sembrerebbe
necessario, a questo punto, procedere ad un incremento della particolare
"terapia di riabilitazione" a cui lo hanno già sottoposto
Detto questo, con assoluta indifferenza, torna alla sua partita a scacchi,
ma un calcio del principe fa volare via la scacchiera dal tavolo, mentre
Dokugakuji e Yaone, nonostante l'inutile tentativo di resistenza di
Fan, rompono la vasca per esperimenti in cui era tenuta Lirin, portandola
in salvo.
Agli scienziati appare chiaro che la situazione è sfuggita al
loro controllo, ma nonostante ciò Ni continua a mantenere un
assoluto sangue freddo: imperturbabile si limita a constatare che quanto
è successo gli servirà come utile materiale di studio
per la prossima volta, soprattutto se si curerà di fargli sapere
come abbia fatto a ritornare in sé
"Non ci sarà una prossima volta" lo interrompe Kougaiji
"non sarò mai più uno dei tuoi esperimenti".
E che non fraintenda: queste parole non significano che lui sia passato
dalla parte di Sanzo, ma che da quel momento in poi combatterà
seguendo le sue regole, salvando sua madre con le sue proprie forze..
Non sarebbe stato mai più soltanto uno strumento per i suoi giochetti
Nel frattempo Lirin, anche se ancora debole, ha ripreso conoscenza e
tende fiduciosa una mano a suo fratello: sapeva che sarebbe tornato
da lei
e Kougaiji, ricambiandole quel gesto d'affetto, ricorda
a Ni Jie Ni ciò che lo scienziato gli aveva detto una volta:
"non bisogna allontanarsi dalle cose che ci sono preziose"
ma
adesso lui può rispondergli che, anche se non dovesse riuscirvi,
quelle cose torneranno da lui e non gli permetteranno mai di allontanarsi
realmente
Prima di andare via insieme ai suoi ritrovati compagni, si volta verso
Ni dicendogli che avere capito questo è stato come vedere finalmente
la luce dopo tanta oscurità
ma un discorso del genere probabilmente
non potrà essere mai compreso da un individuo come lui
Difatti l'unica reazione dello scienziato, sotto gli occhi allibiti
della dottoressa Fan, e quella di scoppiare in una risatina isterica
per
lui questa è stata soltanto una seccatura, in effetti non si
sarebbe aspettato che quel ragazzo si potesse rivelare un osso tanto
duro
chissà perché sembra proprio che tutti siano
attratti dalla luce ultimamente
proprio come dei piccoli insignificanti
insetti
In tutt'altro
luogo, Zakuro, dopo essere fuggito dopo lo scontro con il gruppo di
Sanzo, sta ancora meditando sulla sua vendetta parlando tra sé
e sé (sembra che parlare da solo sia una sua abitudine
)
: per quella volta erano riusciti a scappare dal suo mondo di illusioni,
ma la prossima volta la vittoria sarebbe stata sua
lui in persona
si sarebbe premurato di scortarli nelle profondità dell'inferno!!!
Ma la sua risata trionfale viene interrotta dall'arrivo di uno stormo
di corvi, che lo circondano aggredendolo
tutto ciò che rimane
di lui è un urlo straziante che riecheggia sulla foresta
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