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Tempio
di Kinzanji, 16 anni fa.
In una
notte serena, rischiarata dalla luce della luna piena, Komyo Sanzo,
come al suo solito era seduto in giardino, sorseggiando pacificamente
del vino e immergendosi nella pace di quella serata
quasi fosse
stato lui stesso parte integrante di quella evanescente atmosfera lunare
Data l'ora tarda, un suo discepolo si preoccupa gentilmente per lui,
consigliandogli di andare a riposare e di fare più attenzione
alla sua salute
Rassicuratolo che avrebbe seguito il consiglio
dopo avere terminato la bottiglia di sakè che stava bevendo (in
realtà ne aveva già bevuta un'altra prima, gli fa notare
perplesso il suo allievo
), lo congeda amabilmente augurandogli
la buonanotte
Rimasto
solo, nota che improvvisamente il cielo si rannuvola, coprendo la luce
della luna
e, quasi come se fosse stato annunciato da quel sinistro
mutamento, appare una misteriosa figura vestita da sanzo hoshi
Ma
Komyo non ha nessuna esitazione, e riconosce subito il suo amico Ukoku,
ironizzando sulla sua entrata in scena: se infatti fino ad un istante
prima si stava chiedendo come mai la luna sembrasse avere improvvisamente
deciso di nascondersi, la sua presenza adesso gli rende tutto più
chiaro
persino le cicale, al suo arrivo, hanno smesso di cantare!!!!
Perplesso per l'accoglienza riservatagli dall'amico (se non lo conoscesse
bene, avrebbe potuto giurare che dietro quelle parole era nascosto un
insulto
), Ukoku si siede accanto a lui e gli domanda se quel giovane
allievo di prima era il famoso Koryu di cui aveva sentito parlare
gli
aveva fatto proprio una buona impressione: nonostante la giovane età
(all'epoca doveva ancora compiere sette anni) sembrava essere un ragazzino
molto sveglio
Ed in effetti aveva visto bene, gli conferma Komyo, aggiungendo anche,
allusivamente, che gli ricordava "qualcuno che conosceva"
quando era più giovane
Ironicamente l'amico si domanda chi potesse essere quel "qualcuno"
e
l'altro, di rimando: "prova a indovinare!"
La serata
per i due sembra trascorrere dunque così, chiacchierando serenamente
del più e del meno
persino le cicale hanno ripreso tranquillamente
a cantare
Ad un tratto, quando Ukoku fa osservare al suo amico che non era certo
parsimonioso nel consumare il vino (soprattutto considerato quello che
costa), Komyo sembra ricordarsi di una cosa importantissima
ovvero
che avevano fatto quello stesso discorso anche l'ultima volta che si
erano visti, spiega serafico
.a quelle parole Ukoku resta per un
attimo attonito in silenzio a guardarlo, per poi scoppiare in una fragorosa
risata: quell'uomo sorprendente ed incomprensibile al tempo stesso era
proprio un "personaggio da antologia", non c'era niente da
fare
da quando lo aveva conosciuto non era cambiato affatto, nemmeno
un po'!!!
E, alla perplessità dell'amico che gli domanda se quella affermazione
fosse da prendere come un complimento oppure no, gli risponde, parodiandolo
e ancora ridendo: "prova a indovinare!"
La pallida
luce della luna intanto era tornata a splendere, mentre le fosche nubi
si dissolvevano
Quella sembrava proprio una di quelle notti in cui, quasi senza accorgersene,
il silenzio può divorare anche l'oscurità stessa
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