SAIYUKI RELOAD 9 - SELF DEFENSE (Un castello inespugnabile)

 

 

Sanzo e compagni stanno attraversando un caldissimo e vastissimo deserto; Gojyo sta morendo letteralmente dal caldo e Goku ne approfitta per stuzzicarlo un po’, come al solito.

“Ehi, Gojyo, la tua faccia si sta crepando per il caldo.. ah no, sono solo rughe!”

“Come ti premetti?” sbraita Gojyo.

La discussione continuerebbe all’infinito se Sanzo non la fermasse, sparando un colpo di pistola. Improvvisamente Hakuryuu comincia a rallentare per poi fermarsi: il caldo lo ha sfiancato e i quattro amici sono nuovamente a piedi, in mezzo ad un deserto sabbioso che si estende a perdita d’occhio e sotto un sole cocente !!!

Ma improvvisamente, come un miraggio, una enorme fortezza appare da lontano…

 

I quattro amici la raggiungono, sollevati nel constatare che non si trattava di un miraggio, e cominciano a chiamare a gran voce per richiamare l’attenzione di qualcuno: in cambio della risposta verbale, un fossato si apre davanti al portone d’ingresso, nel quale per poco Goku non cade dentro, e una miriade di frecce cominciano a piovere sui quattro malcapitati.

Subito Hakkai usa il Ki per innalzare una barriera che protegga lui e i suoi amici dall’attacco, mentre Sanzo non può fare a meno di commentare la “gentilezza” con la quale sono stati accolti…

“Dopotutto non eravamo stati invitati” sdrammatizza Hakkai.

L’attacco stranamente cessa tutto d’un tratto, e il gigantesco portone d’ingresso si spalanca: dalla base di questo, un ponte levatoio avanza meccanicamente, per fare in modo che un uomo, seguito da un plotone di soldati, potessero uscire all’aperto. L’uomo in questione si chiama Souryuu, ed è il comandante della fortezza. Dopo aver riconosciuto Sanzo e i suoi compagni, si inchina di fronte e a lui e lo prega di scusare i suoi uomini per averli attaccati così ingiustamente.

Sanzo quindi spiega di aver incontrato delle difficoltà nell’attraversare il deserto e chiede il permesso di poter rimanere in quella città-fortezza per un paio di giorni, per potersi riposare un po’.

Souryuu accetta di buon grado di ospitarli e li conduce all’interno.

 

Mentre li scorta dentro, spiega che quella in cui si trovavano era un’antica oasi del deserto, nella quale gli umani possono vivere al sicuro lontano dai demoni, grazie a delle solide mura e al “Codice Disciplinare”, ossia un perfetto manuale di 780 regole che viene tramandato negli anni.

Arrivati ad un cortile, i quattro osservano dei giovani ragazzi che si allenano nelle tecniche di difesa personale. Nelle vicinanze di questi, un ragazzino, Kensei, sta invece suonando un flauto: Souryuu lo rimprovera aspramente perché il ragazzo sta violando la regola 687 secondo la quale è previsto che “si può suonare o ballare solo nei luoghi o nei momenti adatti”.

Kensei è il figlio di Souryuu, ma il ragazzo ha altre preoccupazioni per la testa (sua madre malata) che seguire il severo libro delle regole che suo padre si porta sempre appresso.

Souryuu ha fatto intanto preparare un sontuoso banchetto per i suoi ospiti.

Il comportamento a tavola di Goku non è proprio da manuale, e ciò fa scaturire l’orrore di alcune donne e la disapprovazione di Souryuu, che non esita a far notare a Sanzo che il suo compagno sta violando la regola 149 che impone che a tavola si mangi il cibo a piccoli bocconi e lo si mastichi 30 volte!!!

 

Nel frattempo, Kensei è nel cortile della città e involontariamente ascolta la conversazione di due concittadini: proprio l’indomani, nella città dell’Ovest, ci sarebbe stato il mercato. A entrambi sarebbe piaciuto molto andarci, peccato che fosse troppo tardi per chiedere un permesso per uscire.

Intanto Souryuu ha condotto i quattro nella stanza loro assegnatagli e dopo aver detto “fate come a casa vostra”, si allontana un momento.

Tutte quelle regole hanno rovinato l’appetito di Goku, che come al solito ha ancora fame, e Gojyo, per finire in bellezza il pasto, fa apparire una bottiglia di liquore. Sanzo sta per porgergli il bicchiere, ma in quel momento, Souryuu rientra nella stanza per ricordare ai quattro che dopo le 8 di sera era vietato uscire e che le luci sarebbero state spente alle 10.

Non appena vede la bottiglia, la sequestra immediatamente: bere alcolici è ammesso solo nelle celebrazioni ufficiali…

Sanzo sta per accendersi una sigaretta, ma Souryuu lo informa che anche fumare è proibito!!!!

(e meno male che aveva appena detto loro di fare come se fossero a casa…)

“Ma che razza di posto è questo?” urla Gojyo dopo che l’uomo se n’é andato.

“Un bel posticino.. davvero… salutare” ironizza Hakkai.

“Perché non ce ne andiamo subito?” chiede Goku.

“Perché Hakuryuu  non si ancora ripreso” replica Sanzo.

 

Il mattino seguente, i quattro vengono svegliati da delle grida: davanti alla finestra della loro stanza, dei ragazzi sono intenti all’apprendimento delle arti marziali.

Per fortuna Hakuryu si sente meglio, così decidono di lasciare la fortezza il più presto possibile.

Ma improvvisamente suona l’allarme: i demoni si stanno dirigendo proprio lì!

Souryuu velocemente guida i quattro verso un ascensore che li porta in cima alla torre più alta: una volta arrivati, ordina che il fossato venga aperto, mentre gli arcieri si dispongono lungo le mura. Soryuu è orgoglioso dei sistemi di difesa di cui può disporre: grazie a quelli la città è inespugnabile.

Una vedetta, mentre controlla l’avanzare dei demoni col cannocchiale, vede Kensei correre in direzione della città nel tentativo di raggiungerla!!!!! Ma il fossato è stato aperto, il ponte ritratto e le porte sono state chiuse per tenere i demoni fuori…. Allora cosa fare per lui?

Dopo averci pensato un po’, Souryuu prende la sua decisione:

“E’ più importante difendere la città piuttosto che salvare una persona che ha violato la legge.”

La scelta di Souryuu lascia perplesse le guardie ma è in accordo con la regola 350, dunque chi può fare obiezione??

Goku può, ovviamente!!! Infatti abbassa la leva che fa aprire le porte e avanzare il ponte, permettendo a Kensei di mettersi in salvo, dopodiché si lancia dalla torre per combattere i demoni, seguito da Hakkai e Gojyo.

Uno spaventato Souryuu cerca nel suo manuale un modo per uscire da quella situazione, ma Sanzo glielo buca con un proiettile.

“Non esistono istruzioni perfette, cerca di pensare con la tua testa”, lo ammonisce.

Souryuu comprende e, impugnando una spada, si getta nella mischia in difesa di suo figlio e degli abitanti. La battaglia volge a favore di questi e alla fine, Souryuu si confronta con il figlio.

“Per quale motivo eri uscito dalla fortezza?” gli chiede.

“L’ho fatto per poter comprare una medicina che guarisca la mamma…” spiega il ragazzo.

Souryuu comincia a sfogliare il libro alla ricerca di una punizione, ma poi lo strappa.

“Mi sono sempre comportato secondo la legge, dimenticando però le cose più importanti. Non sono in grado di punirti. Se oggi non ci fossero stati Sanzo e i suoi, sarebbe successo un guaio irreparabile”, ammette tristemente.

Ma un uomo anziano gli si avvicina e lo rassicura che, avendo protetto la città con le sue sole forze, ha dimostrato di essere il vero signore della città…

 

Intanto, il gruppo di Sanzo cerca di dirigersi il più in fretta possibile verso l’uscita, per lasciarsi alle spalle quell’inferno, ma vengono fermati da Souryuu, il quale per festeggiare la vittoria e per ringraziarli dell’aiuto, ha organizzato una festa!

Ma stavolta Souryuu sorvola sulle maniere a tavola e per rendere più “vivace” la cena, intrattiene i suoi ospiti con dei consigli gastronomici (è facile immaginare con quanto ‘coinvolgimento’ gli altri lo ascoltassero)…

“E’ passato dal ‘codice disciplinare’ a ‘madre ingegno’. Santo cielo…”commenta Sanzo esasperato.

E non appena Soryuu vede Sanzo accendersi la sigaretta, ordina un portacenere.. mentre il party può continuare fino a notte inoltrata…