SAIYUKI RELOAD 25 - NOTHING TO GIVE (Smettila!)
Riepilogo: Sanzo scopre che il maestro di Kami-sama è Okoku Sanzo, un amico di Komyo che incontrò 10 anni prima al tempio. Kami-sama rivela loro che il suo maestro, dopo aver rinunciato alla sua identità, ha lasciato la veste, i poteri e il tempio nelle sue mani.
“E dov’è allora il sutra?” obietta Sanzo. E Kami-sama alla provocazione proprio non ci sta…
La risposta di Kami-sama alla provocazione di Sanzo non si fa attendere: centinaia di giocattoli improvvisamente si animano e cominciano ad arrampicarsi sulle gambe dei quattro. Ciò che muove quei pupazzi sono le anime che erano state imprigionate nella zucca.
“Tutto ciò che vive è il giocattolo di un Dio” commenta cinico Kami-sama.
Mentre osserva compiaciuto la sua opera, si accorge che Sanzo, sepolto sotto una miriade di pupazzi, sta recitando il mantra del ‘Makai Tenjou’. Il sutra viene così attivato e, senza che Kami-sama possa fare qualcosa per ostacolarlo, dissolve le centinaia di pupazzi che si trovano nella stanza, per poi tornare riavvolto nella mano di Sanzo.
“Ridammelo! Ridammelo!” urla Kami-sama.
La sua avanzata viene fermata da Gojyo, il quale, prendendolo per le braccia, lo spinge indietro facendolo cadere a terra, e ricevendo in cambio il rosario di perle in pieno addome. Estraendolo, Gojyo perde i sensi.
Dietro di lui, però, Goku è pronto ad attaccare Kami-sama.
“Non ti avvicinare! Non ti avvicinare” urla mentre scaglia le sue micidiali perle-proiettile contro il ragazzo che, nonostante le ferite, non arresta la sua corsa e, con un colpo di nyoibo, manda Kami-sama contro il muro. Felice di essersi finalmente vendicato, Goku con un ghigno perde conoscenza.
“Io.. vi ucciderò tutti!” strepita Kami-sama rialzandosi.
“Come vuole.” Replica tranquillamente Hakkai pronto a lanciare una delle sue sfere di energia.
E quando Kami-sama lo attacca, lanciandogli le perle-proiettile, Hakkai dissolve la sfera e aprendo le braccia, si lascia colpire ripetutamente.
Kami-sama è sconcertato da un tale atteggiamento.
“Perché non hai alzato la barriera e fermato l’attacco?” gli chiede.
“Non si preoccupi di questo. Adesso è davvero finita” risponde prima di perdere i sensi.
Guardandosi addosso, Kami-sama nota che alcune macchie di sangue sono comparse sulla sua veste. Ma il sangue non è quello del suo avversario, bensì il suo!!! Come è stato colpito?
Alzando lo sguardo, Kami-sama comprende cosa è accaduto: Hakkai si era volutamente lasciato colpire per proteggere Sanzo che da dietro, ha sparato a Kami-sama, trapassando il corpo del proprio compagno.
“Non avere nulla” spiega Sanzo “Sono le parole che il mio maestro mi ha lasciato per poter vivere senza essere imprigionato o legato a qualcosa. Ma è giusto vivere e gettare tutto via? Io ho la mia personale interpretazione delle parole ‘non avere nulla’. Non ho dubbi sul mio modo di vivere”
“Io non capisco, non capisco queste cose” piagnucola Kami-sama steso a terra “Io non ho niente mentre tu hai tante cose.. così tante. Non è giusto. Me le dai?”
“No” replica Sanzo, abbozzando uno dei suoi rari sorrisi.
Una scossa di terremoto avverte tutti che il tempio sta per crollare.
”Il gioco è finito. Tutto verrà distrutto e scomparirà” spiega Kami-sama. “E’ l’accordo che ho fatto col mio maestro. Un gioco che continua finché non perdo. È il gioco che lui sta giocando.”
Nessuno comprende ciò che Kami-sama voglia esattamente dire: la cosa sicura è che il tempio sta crollando e che devono sbrigarsi ad uscire se vogliono salvarsi.
Gojyo afferra Kami-sama per portarlo via ma lui lo allontana. “Io rimango qui” dice.
Il tetto comincia a crollare e i quattro si affrettano ad uscire, lasciando lì Kami-sama. C’è un’unica via che conduce all’uscita e tutti corrono più in fretta che possono, ferite permettendo.
Arrivati ad una porta, Goku nota che è chiusa con un lucchetto, ma Sanzo lo abbatte con due colpi. La porta conduce all’atrio principale ormai ridotto quasi in macerie: Sanzo e compagni devono correre senza fermarsi se vogliono salvarsi.
Intanto nella sala, Kami-sama aspetta il momento di morire. Nel frastuono generale ode dei passi: qualcuno si sta avvicinando a lui, e quel qualcuno è Ni jeni.
“Mi dispiace maestro” si scusa il ragazzo “Ho perso. Sto per morire?”
“Ti rimangono 30 minuti” risponde Ni guardando l’orologio. “E questo è il posto che crollerà per primo”
“Volevo diventare come lei, maestro, ma questo è impossibile. Adesso capisco che tutto ciò che mi ha dato erano cose di cui voleva disfarsi. Comprendo di essere stato uno dei suoi giocattoli”.
“Scusami ma c’è talmente tanto rumore che non riesco a sentirti bene” risponde sarcasticamente Nii.
“Maestro, io non voglio morire”
“Mi sembra giusto”
“Maestro, per favore mi dica: esiste Dio?”
“Probabilmente non esiste” replica Ni e il soffitto crolla del tutto.
Sanzo e compagni escono dal tempio un attimo prima che crolli completamente. Dopo aver osservato ciò che ne rimane, si sdraiano a terra esausti. Adesso è davvero finita.
Dopo aver scherzato sul ’metodo’ usato per colpire Kami-sama (Sanzo è riuscito a colpirlo trapassando il corpo di Hakkai 3 volte!), i quattro si alzano in piedi dicendo: “Ho fame!”
Dopodiché ridiscendono la lunga scalinata in pietra.
In mezzo alle macerie, Ni osserva la scena.
“Mi hai lasciato qualcosa veramente interessante, Komyo” dice lo scienziato mettendosi la corona da Sanzo in testa.
Il sole sta tramontando e i quattro devono riprendere il viaggio. Hakkai non è in grado di guidare a causa delle sue ferite così Sanzo prende il suo posto al volante.
“Che c’è?” chiede ai tre guardando le loro espressioni scettiche. Alla fine anche gli altri tre salgono in macchina. “Se non ci sbrighiamo sarà presto notte fonda.”
“Hai bisogno di una mappa?” gli chiede Hakkai.
“No, c’è solo una direzione da prendere” risponde Sanzo. “Ehi ma è questo l’acceleratore?” chiede qualche istante dopo per poi partire sgommando.
“Sanzo, ma sai guidare?” chiede Hakkai preoccupato.
“Morite!!!!!!!!” urla il bonzo dirigendosi a tutta velocità verso il sole che tramonta..
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