SAIYUKI RELOAD 24 - GO AHEAD (La battaglia ricomincia)
Riepilogo: Durante una partita a mahjong, i quattro accettano la sconfitta inferta loro da Kami-sama e decidono di affrontarlo nuovamente per riprendersi il sutra.
Sanzo e compagni sono nuovamente davanti alle porte di ingresso del tempio di Kami-sama.
Con un calcio, Gojyo spalanca i battenti e i quattro penetrano all’interno. Vedendo il grande atrio immerso nel silenzio e nella penombra, hanno impressione che il tempio sia deserto. In realtà sanno benissimo che Kami-sama li sta aspettando e immaginano che avrà preparato loro una bella accoglienza…
Mentre avanzano con circospezione, una voce, proveniente da dietro la porta che hanno di fronte, si rivolge a loro dicendo:
“Benvenuti! Da qui in poi è proibito fumare perciò vi prego di non farlo. Inoltre non è permesso portare armi”
Temendo che sia una trappola, i quattro alzano ancora di più la guardia: dividendosi in 2 gruppi, si dispongono ai lati della porta, aspettando il momento adatto per sfondarla.
Per drammatizzare la situazione, Gojyo ironizza sul fatto che essendo vietato fumare e portare armi allora Sanzo dovrebbe essere sbattuto fuori.
“Smettila idiota” replica seccato il bonzo, per poi aprire la porta con un pugno.
Entrando nella stanza, scoprono che il proprietario della voce che ha dato loro il benvenuto è un pupazzo a due teste, una di coniglio e una di orso!!! Un’accoglienza degna di quello psicopatico..
Nel frattempo continua la presentazione:
“Benvenuti nel tempio di Kami-sama. Voi siete i 48esimi ospiti. Questo centro di intrattenimento non ha limiti di tempo. Potreste incontrare dei pericoli lungo la strada perciò fate particolare attenzione!”
Mentre i quattro cominciano a trovare davvero irritante stare a sentire una bambola che li tratta come degli ospiti in un parco giochi, questa ripete loro che è severamente proibito fumare o portare armi e che l’ingresso è vietato a bambini e animali, per la “gioia” di Goku e Hakuryuu…
“Come osi dire che sono un bambino?” domanda Goku irritato, scuotendo il pupazzo.
“La prego non faccia così. Se non obbedirà a una qualsiasi delle regole….” replica il pupazzo mentre un monolite scuro si stacca dal soffitto e cade nel punto in cui c’era Goku “allora accadranno cose come questa” conclude.
I monoliti cominciano a cadere dal soffitto uno dopo l’altro, mettendo in grande difficoltà il gruppo di Sanzo. Nella confusione generale, Sanzo intravede in fondo alla stanza, una scalinata conducente ai piani superiori e urla agli altri di dirigersi lì più in fretta possibile.
“Pensate che Kami-sama ci aspetti in cima?” domanda Hakkai salendo le scale di corsa.
“Fumo e scemi adorano i posti alti.” replica ironico il bonzo. Ovviamente la frecciata era per Gojyo..
“A proposito, ma quanti piani sono?” domanda quest’ultimo; fermandosi un momento a guardare un pannello affisso sulla parete, Hakkai legge che i piani sono 13!!!
Ma la scalata si rivela ancora meno tranquilla di quanto si aspettassero: su ogni piano, c’e predisposto un gioco che Sanzo e compagni devono superare per poter accedere al piano superiore...
Nonostante tutte le trappole e trabocchetti, i quattro infine raggiungono stanchi, ma incolumi, l’ultimo piano; aprono quindi le porte dinanzi a loro, sperando di trovare Kami-sama, ma al suo posto c’è di nuovo il pupazzo a due teste del pianterreno!!!!
“Congratulazioni! Avete fato un nuovo record! Avete raggiunto la cima nel tempo più breve!” fa questo.
“Come diavolo hai fatto ad arrivare qui?” gli chiede infuriato Gojyo.
“Ho preso l’ascensore!” risponde il pupazzo..
“Ehi! Dove è quel tipo che si fa chiamare Kami-sama?” gli domanda Goku.
“Il padrone? È al 1° piano!” risponde il pupazzo, mentre una enorme botola si apre sotto ai piedi dei quattro!!!
Mentre precipitano nel vuoto, Hakkai ricorda loro che essendo all’interno di una montagna, il fondo è lontanissimo: a quella velocità si sfracelleranno al suolo!
Goku allora richiama a sé il nyoibo e cerca, puntellando entrambe le pareti con le estremità del bastone, di rallentare la velocità di discesa di tutti, ma inutilmente: alla fine i quattro raggiungono il fondo e atterrano su una massa di giocattoli.
Mentre si rialzano, sentono la risata di Kami-sama echeggiare in tutta la stanza: lui è davanti a loro ed è davvero felice che qualcuno sia arrivato fino a lì in così poco tempo.
Mentre Kami-sama si sbellica dalle risate, Sanzo si rende conto che quel tizio sta solo giocando con loro, in maniera innocente quasi come fosse un bambino... Ma loro non hanno proprio voglia di perdere tempo a giocare e lo scontro ha inizio.
Gojyo cerca di distrarlo, tirandogli contro i giocattoli con un calcio mentre Sanzo afferra la shoreiju e spara, ma Kami-sama gli compare alle spalle, dicendo con tono deluso:
“Così le cose non sono diverse dall’ultima volta!” accorgendosi solo all’ultimo istante che Goku sta per colpirlo col nyoibo.
Con un salto, Kami-sama sfugge anche a questo attacco, ma nell’indietreggiare non si accorge di Gojyo che alle sue spalle, gli sferra un calcio, che sfortunatamente per i nostri eroi riesce a evitare.
Dietro Gojyo però c’è Hakkai, che caricando un a sfera di energia, la scaglia contro Kami-sama, il quale sorpreso dalla rapidità degli attacchi, non riesce a scansarsi in tempo e viene investito in pieno dal Ki.
Il loro avversario a questo punto ha perso la sua spavalderia ed è passato al contrattacco: usando il rosario a mo’ di corda, afferra Hakkai per la gola e cerca di impiccarlo, ma Sanzo colpendo il rosario con un proiettile lo spezza, liberando così il compagno.
Kami-sama ricorre allora all’arma con la quale li ha sconfitti durante il loro precedente incontro: anche stavolta i quattro vengono investiti dalle perle, le quali provocano loro numerose ferite, però non hanno intenzione di fermarsi.
“Non abbiamo ancora perso e non perderemo stavolta!” urla Goku correndo contro Kami-sama e colpendolo alla spalla col nyoibo.
“Siete davvero insistenti” replica Kami-sama scagliando loro una seconda raffica di perle.
I quattro sono a terra ma non sembrano intenzionati ad arrendersi.
“Tutto ciò comincia ad annoiarmi! Sbrigatevi ad arrendervi!” urla Kami-sama.
“Forse dal tuo punto di vista vita e morte sono solo un gioco, ma sfortunatamente per te quello che facciamo noi è gioco d’azzardo che non ha niente a che vedere con la vita” replica Sanzo mentre si rialza in piedi, imitato dagli altri tre.
Irritato dalla risposta, Kami-sama scaglia contro una terza raffica. Ma neanche stavolta riesce ad avere la meglio sui quattro che nonostante le numerose ferite riportate sono ancora in piedi a dare battaglia.
“Non ha importanza quante volte provate, voi non riuscirete mai a toccarmi con un dito” sbraita scagliando una quarta ondata.
Ma vedendo che per quante volte li colpisse loro non cedevano, allora urla spazientito:
“Il maestro mi disse che alle donne non piacciono i tipi insistenti”
“Lui era Okoku Sanzo, vero?” gli domanda ad un tratto Sanzo.
Kami-sama è sorpreso che quel bonzo conosca il nome del suo maestro…ma la verità è che Sanzo ha finalmente ricordato cosa era successo quel giorno di 10 anni fa: a quel tempo il giovane Kami-sama era venuto con il suo maestro al tempio, e aveva chiesto a Kouryu di giocare con lui.
Insistendo nella sua richiesta, gli afferrò il braccio ma Kouryu si liberò della presa e nel farlo fece cadere la bambola che il ragazzino aveva in mano.
Fu allora che Okoku Sanzo intervenne dicendo quella frase e richiamando a sé il discepolo.
Poi osservando bene Kouryu, disse:
“Sei un ragazzo? Hai viso così bello che sembri una ragazza”
A causa di quella frase Kouryu lo aveva preso subito in antipatia, ma c’era anche qualcos’altro in Okoku che non andava: quel Sanzo, infatti, non aveva il chakra sulla fronte.
Sanzo racconta che Okoku Sanzo non solo aveva dei grandi poteri, ma era abile nel campo della conoscenza. Allora aveva 23 anni ed era il Sanzo Hoshi più giovane esistito fino a quel momento.
I tre intanto, ascoltando il racconto di Sanzo, restano molto sorpresi nell’apprendere che il maestro di Kami-sama era un vero Sanzo Hoshi.
“Il mio maestro è una persona potente: sa tutto e sa fare tutto. Anche il tempio è stato costruito da lui. Poi ha abbandonato la sua identità e ha lasciato tutto nelle mie mani. Per questo io sono un vero Sanzo Hoshi.” , replica Kami-sama con un’aria di superiorità.
“Difficile a dirlo” obietta Sanzo. “Forse il tuo maestro era un Sanzo, ma se tu gli sei veramente succeduto, allora dov’è il tuo sutra? Il sutra è una prova dell’essere un Sanzo, ma tu non lo avevi e lo hai preso a me per adornartene. Non puoi dire di essere un Sanzo, vero? Il tuo maestro ti ha lasciato tutto ma non il sutra. Per questo non puoi definirti un Sanzo!”
“STA ZITTO!!” urla Kami-sama.
Improvvisamente i giocattoli cominciano a muoversi e ad arrampicarsi alle gambe dei quattro facendoli cadere.
Kami-sama rivela loro che i giocattoli sono animati dagli spiriti delle persone morte che sono stati risucchiati dalla zucca del pellegrino (vedi episodi 17-18).
“Tutto ciò che vive è il giocattolo di un Dio” commenta.
Adesso Sanzo e compagni sono davvero nei guai…
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|