SAIYUKI RELOAD 22 - PAIN (Sarai fatto a pezzi!)

 

 

Riepilogo: Gojyo è andato ad affrontare Kami-sama ma sarebbe stato probabilmente sconfitto da questi se Sanzo, arrivato in tempo assieme a Goku e Hakkai, non lo avesse salvato.

 

Il gruppo di Sanzo si è finalmente riunito. Il monaco chiede a Kami-sama di non infierire su Gojyo perché solo loro hanno il diritto di ucciderlo, ma quello, rispondendo che vuole fare di lui il suo nuovo giocattolo, non accetta il consiglio.

Benché malconcio, Gojyo è sempre più determinato a sconfiggere il nuovo nemico: inoltre, credendo che i suoi compagni fossero lì per “riprenderlo”, dichiara apertamente di non sopportare la loro intromissione e aggiunge di non volersene andare prima di aver sconfitto Kami-sama.

“Non te la sei vista brutta a combattere con lui?” domanda sarcasticamente il monaco.

“Secondo me dovremmo finirlo subito” aggiunge Goku, e il Kappa si rende conto di essersi sbagliato sulle loro intenzioni.

 

Nell’assistere all’idilliaca scenetta, Kami-sama scoppia a ridere e risponde che nessuno di loro è in grado di batterlo. Poi aggiunge:

“Il biondino è un Sanzo Hoshi, vero? Ti prego di non assumere più quel ruolo. Non ti si adatta.”

A questa provocazione Sanzo impugna la shoreiju e spara un paio di colpi, ma Kami-sama li schiva facilmente.

Goku allora interviene in aiuto di Sanzo e, richiamando il nyoibo, cerca di colpirlo, ma invano: Kami-sama è già alle sue spalle.

“Per fortuna l’ho schivato appena in tempo” è il suo ironico commento, mentre osserva il buco nel pavimento fatto dal nyoibo.

E’ ora il turno di Hakkai che, gridando a Goku di abbassarsi, lancia una sfera di energia in direzione di Kami-sama, ma anche questa manca il bersaglio distruggendo il muro.

“Guarda che scappare è una cosa disdicevole” commenta Gojyo, provando inutilmente a colpirlo con la shakujo.

“Non credo siate nella posizione di dirlo, visto che siete quattro contro uno” obietta Kami-sama.

I quattro, spazientiti dal suo atteggiamento infantile, e al tempo stesso arrogante, decidono di attaccarlo tutti insieme, ma la scelta si rivela per loro fatale, perché Kami-sama richiama a sé uno strano oggetto e facendo comparire delle perle rosse a mezz’aria, le scaglia contro i suoi avversari.

I quattro vengono investiti da una raffica di perle, come se stessero sotto il fuoco di una mitraglia, e cadono a terra feriti, agonizzanti e addirittura sorpresi per quell’attacco tanto repentino quanto micidiale.

Kami-sama si avvicina a Goku, il quale ha una perla conficcata in uno stinco: il monaco infila le dita nella ferita e gliela estrae mentre il ragazzo urla dal dolore.

Oltre al danno della sconfitta, i quattro sono costretti pure a subire la beffa dei suoi commenti:

“Davvero voi pensate di vincere solo perché siete insieme? È triste che certe persone pensino di essere forti.” Poi si rivolge a Sanzo, il quale non riesce a muoversi:

“Ehi! Conosci il muichimotu? Se incontri un Buddha uccidilo, se incontri un antenato, uccidilo. Vivi a modo tuo. Significa anche che non devi attaccarti a qualcosa. Tu, come loro, pensi troppo all’esistenza e alla vittoria. Per questo” dice, prendendo il sutra “non hai il diritto di chiamarti Sanzo”.

Sanzo prova a reagire ma Kami-sama con un calcio in piena faccia, lo sbatte a terra. Poi mettendosi il sutra sulle spalle, continua:

“Non avete mai pensato di morire in un posto come questo? Siete tutti uguali. Pensate di essere pronti e continuate a vivere, ma quando arriva il momento, avete paura della morte. Non volete morire? Davvero patetico.”

 

 

I quattro sono tornati in città.

Mentre Gojyo gioca con l’accendino, aprendolo e chiudendolo con gesti automatici, ripensa a come si era concluso lo scontro al tempio di Kami-sama.

Dopo averli colpiti, e vedendo che nessuno si muoveva o parlava, Kami-sama credette che i quattro erano morti, ma venne smentito subito da Gojyo, il quale usando la catena come una corda, lo legò e lo spedì contro il muro.

“Lieto” di vederlo ancora vivo, Kami-sama decise di ricambiare la cortesia. Afferrando la catena e recitando una preghiera, generò un’onda d’urto che spedì Gojyo a terra ma il kappa si dimostrò più coriaceo del solito, cosa che non piacque molto al suo avversario che in quel momento, lo avrebbe sicuramente ucciso se Hakuryuu non lo avesse fermato volandogli in faccia.

Approfittando della sua distrazione, Gojyo prese quindi Sanzo, Hakkai e Goku e, dopo aver ordinato ad Hakuryuu di trasformarsi, li caricò sulla jeep e fuggì tutta velocità.

Kami-sama riuscì a inseguirli solo per un tratto perché poi fu ostacolato da Hakkai, che gli lanciò una sfera di energia contro; nonostante ciò, vedendoli fuggire a quel modo, scoppiò a ridere…

 

Il flusso dei ricordi di Gojyo, fu interrotto dall’entrata nella stanza del barman, a cui lui e Sanzo avevano chiesto delle informazioni, qualche giorno addietro. L’uomo, venuto a controllare come stessero, esprime le sue preoccupazioni sulle condizioni di salute di Sanzo: dopo quattro giorni non aveva ancora ripreso conoscenza.

“Se non fossi in queste condizioni lo avrei aiutato a guarire da tempo” dice Hakkai che, ripresosi in quel momento, aveva udito la conversazione. “Come sta Goku?” chiede poi.

Gojyo gli dice che Goku non sembra essere più lo stesso: non vuole essere curato, né toccato, rifiuta il cibo e non parla. Hakkai replica che il comportamento del ragazzo è simile a quello di un animale selvaggio quando è ferito. Dopotutto è sempre stato forte e non aveva mai assaggiato la sconfitta.

 

Improvvisamente si sentono rumori e grida provenire dalla stanza accanto: Gojyo accorre e trova Sanzo che si agita affannosamente, rischiando con i suoi movimenti di riaprire le ferite.

Hakkai gli spiega che non sono le ferite del corpo a fargli male ma quelle dell’animo.

 

Sanzo sta sognando il passato, quando Komyo gli presentò un suo amico Sanzo Hoshi e il discepolo che era con lui, un bambino con un occhio fasciato; nel sogno quel bambino gentilmente gli dona la bambola che aveva con sé, ma quando Kouryu la prende in mano, però, la testa della bambola salta…

“Sei stato tu a romperla” dice Kami-sama a Kouryu, mentre gli mostra Gojyo, Hakkai e Goku fermi immobili, in mezzo ad un lago di sangue.

“Non hai diritto di chiamarti Sanzo” dice ancora Kami-sama stavolta a un Genjo Sanzo adulto mentre gli toglie il sutra dalle spalle. Sanzo allora reagisce sparando ma la persona che colpisce è Komyo!!! Dopodiché rivede la scena della morte del suo maestro.

 

Sanzo riprende conoscenza nel suo letto, sudato e in lacrime, cercando affannosamente di alzarsi.

“Vado...” dice a Gojyo che, seduto in un angolo della stanza, vegliava su di lui.

“Allora vai… se puoi…” risponde il compagno, senza muoversi.

Ma Sanzo è troppo debole per poter realmente andare da qualche parte, così dopo pochi passi perde l’equilibrio e cade: ma la sua volontà è tale da permettergli di avere ancora la forza di trascinarsi sul pavimento, sotto lo sguardo impassibile di Gojyo.

Infine, quando anche le ultime forze lo abbandonano, Gojyo lo aiuta a rimettersi a letto.

 

Ma nessuno quella notte riesce a chiudere occhio: mentre Hakkai è nel suo letto, sveglio a riflettere, fuori, Goku colpisce il muro con una violenza tale da creparlo e prende la sua decisione…