SAIYUKI RELOAD 19 - FAREWELL (Kami-sama)
Riassunto episodio precedente: Sanzo e Gojyo sono andati alla ricerca di Kinkaku, ma il ragazzino li ha trovati per primo e coi tentacoli della zucca del pellegrino, tiene in ostaggio Sanzo.
Trasportati in un mondo infernale, Goku e Hakkai incontrano un bambino molto somigliante a Kinkaku: Goku lo scambia per lui ma Hakkai gli fa notare che è un po’ diverso rispetto da colui che li ha attaccati all’albergo.
Il bambino si presenta come Ginkaku, e spiega ai due che a causa di suo fratello gemello adesso sono prigionieri nella zucca, ma che ancora non sono morti: in realtà, essi sono sotto forma di spirito e sono rinchiusi all’interno della zucca per mezzo di una barriera. Ma Ginkaku è lì per fare loro una richiesta: “vi prego salvate mio fratello”.
Intanto Kinkaku, per mezzo dei tentacoli della zucca, tiene in ostaggio Sanzo. Gojyo gli chiede di liberarlo ma vedendo che il ragazzino non presta ascolto anzi, aumenta la presa alla gola del bonzo, decide di intervenire, richiamando a sé la shakujo, ma l’attacco fallisce perché i tentacoli sono più veloci della lama a mezzaluna e riescono così a bloccarla.
“Non puoi vincere con me, oni-chan. Perché questa è una cosa che Kami-sama[1] mi ha dato.” spiega Kinkaku.
Intanto nella dimensione infernale, Ginkaku racconta la loro storia: all’inizio lui e suo fratello vivevano felici in un villaggio con i loro genitori ma quando questi impazzirono loro furono costretti a fuggire nella foresta, e in mezzo a quel groviglio di alberi si persero.
Stavano per morire di fame e stanchezza quando incontrarono una persona, che i due bambini subito scambiarono per un dio: aveva i capelli biondi, era completamente vestito di bianco ed emanava una luce accecante. Quella persona li portò nel suo castello e si prese cura dei due, dando loro tutto ciò che desideravano. Però non rivelò mai il suo nome, così loro lo chiamarono ‘Kami-sama’.
Ma a differenza del fratello, che venerava totalmente quell’uomo, Ginkaku ne aveva paura. Un giorno rivelò al fratello che aveva intenzione di fuggire: Kinkaku non comprendeva il motivo di un simile comportamento, ostinandosi a dire che Kami-sama era una brava persona.
“Ma oni-chan… io ho paura” replicò Ginkaku, ma a quel punto apparve Kami-sama, che era alle sue spalle e aveva udito tutto.
“Così vuoi fuggire da me? Sei un bambino cattivo” commentò, e davanti agli occhi del fratello, Ginkaku fu trasformato in un mostro.
Kinkaku pregò Kami-sama di rivelargli il modo per salvare suo fratello e lui gli rispose che avrebbe dovuto uccidere la gente cattiva.
Nel frattempo, nel mondo reale, Gojyo si fa beffe di questo fantomatico Kami-sama.
“Di che Dio stai parlando? Cosa sono tutti questi discorsi senza senso?”
“Kami-sama è Kami-sama”risponde semplicemente il bambino.
Contemporaneamente, Ginkaku spiega la verità: a suo fratello è stato fatto il lavaggio del cervello, così crede che lui è il mostro e per salvarlo, è stato autorizzato ad uccidere.
“Perché Kinkaku crede a questa persona?” chiede Goku, non riuscendo a comprendere.
“Non ha importanza di chi si tratti, ma ognuno di noi ha una sua fede o qualcuno da cui dipendere. Non c’è una cosa simile anche per te Goku?” spiega Hakkai.
“Non appena sarete morti, Ginkaku, tornerà normale, è quello che mi ha detto Kami-sama”urla il piccolo.
“Ma che sciocchezze dici ragazzino? Credi veramente a quella persona che chiami Kami-sama? Pensi veramente che tuo fratello vorrebbe essere salvato, sapendo che suo fratello maggiore uccide le persone?”
“Stai zitto!” urla il piccolo sempre più confuso, scagliando Sanzo contro un grosso albero con un impatto che sarebbe stato molto violento se Gojyo non si fosse intromesso, facendogli da scudo.
“Non è tra i miei passatempi preferiti avere UNO addosso a me” ironizza Gojyo.
“Ti sembra il momento di scherzare? Prendi la pistola!” gli urla il monaco.
Gojyo spara un paio di colpi che spaventano Kinkaku, il quale molla la presa sulla zucca che cade a terra.
“Se riusciamo a prendere quella zucca, Hakkai e Goku potrebbero tornare….” Ma non fa in tempo a terminare la frase che Gojyo, con un terzo colpo, la manda in frantumi.
Nel frattempo in locanda, Hakkai e Goku si risvegliano: muoversi è un po’ faticoso e doloroso per i due e Hakkai spiega che questa rigidità è dovuta al rigor mortis.
“andiamo a prendere quei due piantagrane” dice Hakkai, rivolgendosi ad Hakuryuu.
Contemporaneamente, Kinkaku sembra terrorizzato dal fatto che la zucca sia andata in mille pezzi.
“Era la cosa più importante che Kami-sama mi ha dato e adesso si arrabbierà…” dice con voce tremante.
Mentre Sanzo e Gojyo osservano il bambino, il mostro li attacca alle loro spalle. Gojyo vorrebbe attaccarlo ma ricordandosi che è Ginkaku, si distrae e viene sbattuto a terra. Sanzo allora si appresta a sparare ma Kinkaku gli afferra il braccio pregandolo di non farlo.
Gojyo intanto è riuscito a liberarsi dalla presa del mostro ferendolo alla testa con la shakujo, poi, avvicinandosi al bambino, gli dice che come lui vuole salvare suo fratello, anche loro vogliono salvare i loro compagni.
“Ma tu non li odi?” chiede Kinkaku
“Sono dei tipi irritanti, però non sono cattivi” risponde Gojyo.
Il mostro intanto riprende a muoversi: Kinkaku lo prega di fermarsi ma il mostro con una manata lo butta a terra.
Sanzo a quel punto sta per sparargli ma Goku lo anticipa e lo colpisce col Nyoibo, mentre Hakkai li raggiunge con Hakuryuu.
Vedendo così che i loro amici sono salvi, Gojyo è più sollevato.
Hakkai quindi si avvicina a Kinkaku e gli rivela ciò che il fratello ha detto loro: il mostro non è suo fratello e lui era vittima di una illusione. Lo spirito di Ginkaku era prigioniero come loro all’interno della zucca, e quando questa si è rotta, lui non ha potuto fare ritorno nel suo corpo perché questo… era già morto.
“Stai mentendo!”gli urla il bambino incredulo, ma ad un tratto un filo di perle rosse lo colpisce in pieno.
“Perché… Kami-sama? Perché?” riesce appena a dire per poi morire tra le braccia di Gojyo.
“Perché? Perché non ho più bisogno di voi!” fa una voce.
I quattro si voltano e nell’oscurità scorgono un uomo biondo vestito con una tunica bianchissima avvolta da un lunghissimo rosario di perle rosse e .. col Chakra sulla fronte.
“Un Sanzo Hoshi?” si chiedono sorpresi.
“Esatto. Anche tu lo sei no?” domanda rivolgendosi a Sanzo. “Mi spiace ma io sono più forte di te”.
Sanzo gli spara ma Kami-sama sta già ridendo soffocatamente alle sue spalle.
“Che ti ridi? Sei senza cuore se prendi dei ragazzini ingenui facendogli credere che tu li abbia autorizzati a uccidere così” dice Gojyo mentre chiude gli occhi di Kinkaku.
Detto questo Gojyo lo attacca con la shakujo ma tutto ciò che rimane di Kami-sama è solo una miriade di perle rosse sparse dappertutto.
“Era un’illusione” commenta Hakkai mentre la risata di Kami-sama echeggia in tutta la foresta.
La sera successiva, i quattro stanno cenando.. con la pizza. Goku e Gojyo litigano come loro solito e Sanzo sbraita per poter andare a dormire presto.
Mentre osserva la scena, Hakkai non può fare a meno di notare lo strano atteggiamento di Gojyo: dopo avere seppellito Kinkaku ed essere scesi dalla montagna, lui si era comportato come se nulla fosse successo.
Il discorso scivola nuovamente su Kami-sama: Sanzo non ha la più pallida idea se quel tizio fosse un Sanzo Hoshi reale o no, però se non è un sicario di Gyumao, allora non ha nulla a che vedere con loro e perciò l’indomani sarebbero nuovamente ripartiti verso ovest.
“Allora me ne vado a letto…” fa Gojyo con il suo solito fare..
Ma l’indomani mattina, quando entra nelle stanza dove Goku e Gojyo dormivano, Hakkai scopre che quest’ultimo se n’è andato.
[1] Kami-sama vuol dire Dio.
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