SAIYUKI RELOAD 16 - OPPOSITE (Impronte)

 

 

Nel castello di Houtou, Nii e Fan stanno facendo il lavaggio del cervello al principe Kougaiji.

Il principe è immerso in una specie di vasca e il suo corpo è interamente ricoperto di elettrodi. Quello del bracciale non era stato altro che un espediente per fiaccare la sua volontà e poter ‘lavorare’ su di lui più facilmente.

Lui è il mio coniglietto” dice Nii con sarcasmo mentre osserva Kougaiji agitarsi.

Intanto, Doku riceve la visita di Yaone. Subito, Doku le chiede dove era stata e la ragazza gli spiega che era stata imprigionata da Fan e Nii, mentre Lirin era andata da sua madre: gli dice inoltre che i due scienziati avevano parlato di un piano e teme che possano far del male alla ragazzina.

Anche Dokugakuji ammette di avere delle colpe in tutta la faccenda: non è riuscito a proteggere Kougaiji e per di più è stato costretto a consegnarlo nelle mani di Nii er ora non può fare a meno di temere che anche il principe sia in pericolo..

Yaone cerca di rassicurarlo: salvare la vita di Kougaiji è la cosa più importante e se lui crede che quella era l’unica soluzione possibile allora non ha nulla da rimproverarsi, aggiungendo infine: “L’unica cosa che possiamo fare è cercare Lirin”

 

Sanzo e compagni sono ancora in viaggio. Il cielo è plumbeo e la temperatura si abbassa sempre di più. Gojyo si lamenta per il freddo mentre Goku è stranamente taciturno: è preoccupato per Kougaiji. Nello scontro, il principe era conciato davvero molto male e Goku crede di esserne il responsabile.

“Non devi preoccuparti Goku. Non fartene una colpa” lo rassicura Hakkai.

“Tranquillo. Non morirà di certo. Quello è più resistente di uno scarafaggio” commenta Gojyo.

“Ah.. beh… se lo dice uno scarafaggio, allora non finirà di certo male” ironizza Hakkai.

“Cambiando argomento: visto che Sanzo si sta riprendendo, perché stasera non mangiamo del sukiyaki?” chiede Hakkai.

“Evviva!” gridano Goku e Gojyo all’unisono.

“Adesso sei entusiasta eh Goku?” chiede Gojyo.

“Eh sì! È per via del sukiyaki…”

 

Nel pensare al sukiyaki, Goku ricorda un fatto accaduto qualche anno prima. Lui e Sanzo erano a casa di Gojyo e Hakkai aveva approfittato dell’occasione per invitarli a cena: quella sera avrebbe preparato il sukiyaki.

Per Goku, quel piatto era nuovo e chiede subito quali sono gli ingredienti.

“Come non hai mai mangiato del sukiyaki? È un piatto caldo con carne, tofu e cipolle verdi cotte con lo zucchero e un po’ di salsa” gli spiega Gojyo.

“A sentirlo sembra squisito” commenta Goku sbavando letteralmente.

Il suo entusiasmo scompare di colpo quando Hakkai accenna che presto nevicherà. E mentre Sanzo commenta che quell’anno avrebbe fatto addirittura più freddo, i primi fiocchi cominciano a cadere.

 

La neve intanto cade anche nel presente e i quattro devono arrivare al più presto alla prossima città: dormire all’aperto significherebbe morire assiderati.

 

Intanto ad Houtou, Dokugakuji e Yaone cercano di liberare Lirin: usando del sonnifero, Yaone riesce a mettere fuori gioco le guardie ed assieme al compagno, entra in un’area off limits, riservata al personale.

Lì la sorveglianza è strettissima e quando i due vengono scoperti, sono costretti a combattere.

Dopo aver sconfitto tutte le guardie, i due entrano in una stanza buia: l’ufficio di Nii.

La stanza sembra apparentemente vuota, a parte il coniglio sopra la scrivania che iniziando a parlare, mostra ai due ‘ospiti’ le immagini degli esperimenti condotti su Kougaiji.

Yaone e Doku, inorriditi per la crudeltà con cui viene trattato il principe, non si accorgono di Nii, che uscendo dall’oscurità, li colpisce alle spalle facendoli svenire.

 

Quando i quattro arrivano all’albergo, la neve ha già ricoperto tutto il paesaggio con uno spesso manto bianco: nello scendere dalla jeep, Goku osserva le impronte lasciate dai suoi compagni sulla neve.

Questo richiama alla mente ciò che era accaduto qualche anno prima a Cho’an: la neve cadeva fitta ormai da due giorni e il paesaggio era irriconoscibile. A quel tempo, Goku guardava con orrore il bianco, seppure puro e meraviglioso, della neve.

Quel giorno, Sanzo era nel suo studio a lavorare e ricevette la visita di Hakkai e Gojyo, i quali avevano recuperato per conto suo una statuetta di legno. Mentre Gojyo ne approfitta per lamentarsi del fatto che Sanzo lascia tutti gli oneri pesanti, affidatagli dai Sambutsushin, a loro due, Hakkai, notando l’assenza di Goku, chiede al bonzo se è fuori a giocare.

“No, se ne sta rinchiuso nella sua stanza da due giorni. Dice che ha paura.” ammette Sanzo un po’ preoccupato.

La cosa sorprende molto i due, i quali decidono di andare a trovarlo per capire il perché si comporti così: come entrano nella stanza, trovano Goku seduto sul pavimento con la testa tra le ginocchia e una pesante coperta che lo ricopre da capo a piedi.

 “Che fai qui? Un bambino dovrebbe essere felice in una giornata di neve come questa… se fosse normale” commenta Gojyo togliendogli la coperta da dosso.

“No! Lasciami stare! Smettila! Io odio la neve” urla Goku.

Hakkai è invece rimasto sulla porta e lo osserva con attenzione. Avvicinandosi, gli chiede:

“Perché odi la neve?”

“Perché è fredda e ghiacciata”

“Metti dei vestiti più caldi” replica Gojyo.

“Non è questo il problema.. io proprio non posso” risponde alla fine Goku.

Non riuscendo a convincerlo, Hakkai e Gojyo tornano da Sanzo e gli chiedono spiegazioni riguardo al luogo in cui lo ha trovato. Sanzo risponde che la montagna dove Goku era imprigionato, era un luogo deserto, dove non ci vive e non ci viene nessuno. La sua prigione poi era in cima alla montagna.

“Dove la neve d’inverno si accumula” conclude Hakkai.

 

Sono i ricordi di un tempo lontano che riecheggiano nella mente di Goku:

“Quando nevica c’è solo silenzio, e il silenzio, il ghiaccio e il freddo mi fanno paura. Voglio chiamare qualcuno, ma non riesco nemmeno a gridare un nome. Tutto quello che riesco a vedere è bianco puro. Ogni cosa è avvolta dal bianco meraviglioso e irreale. Ci sono solo io, solo io, solo la paura.”

 

Gojyo e Hakkai decidono di non arrendersi e chiamando sia Sanzo che Goku dalla finestra, li invitano ad uscire per mangiare insieme il sukiyaki. Goku vorrebbe seguirli ma la paura della neve è troppo forte. Questa si trasforma in terrore, quando un fiocco entra dalla finestra: il ragazzo infatti lo scansa, neanche fosse la peste.

“Vi prego lasciatemi stare. Verrò la prossima volta”

Così terrorizzato, qualsiasi cosa gli dicano Hakkai e Gojyo sarebbe inutile: Goku non vuole uscire.

Sanzo lo ha osservato per tutto il tempo con uno sguardo preoccupato e, per scuoterlo, salta dalla finestra e raggiunge gli altri due.

“Devi venire fuori da solo” gli dice.

Gojyo comincia a fare l’elenco degli ingredienti del sukiyaki: carne, tofu, cipolle, funghi, cereali..

“Smettetela di adescarmi col cibo!” urla Goku.

“Avanti stupida scimmia!” lo schernisce Gojyo.

“Non chiamarmi scimmia!” e così dicendo mette un piede sul davanzale e salta dalla finestra mentre i fiocchi di neve gli sfiorano il viso.

Osservando l’impronta che ha lasciato sulla neve atterrando, Goku finalmente comprende che è uscito dalla sua prigione.

 

La mia prima impronta sulla neve, diviene una in mezzo a tante..” pensa.

 

Nel presente, Goku viene distolto dai suoi ricordi da Hakuryuu e dal richiamo di Sanzo.

 

Intanto ad Houtou, Kougaiji riprende conoscenza dopo aver sognato sua madre che gli tendeva la mano. Uscito dalla vasca e dopo essersi tolto i numerosi elettrodi che monitoravano le sue funzioni vitali, si dirige nella sala dove è imprigionata Rasetsunyo.

“Sapevo che t’avrei trovato qui. Hai davvero un serio complesso di Edipo.”

Alle sue spalle, è apparsa Gyokumen Koshu.

“Cosa mi hai fatto? C’è come un’altra coscienza dentro di me e come perdo la concentrazione, si impadronisce del mio corpo” chiede Kou, tenendosi la testa con le mani.

“E’ perché ho agito sul tuo cervello oltre che sul tuo corpo.” spiega Nii. “Fa male vederti lottare così, perciò lascia che ti dia un consiglio: non pensare, proprio come questo pupazzo”

“Cosa mi avete fatto?”

“Ti abbiamo sottoposto al lavaggio del cervello, però la tua personalità è più forte di quanto avessi previsto, per cui il lavaggio non ha ancora avuto effetto. In confronto agli altri demoni, la tua mente è decisamente forte..” gli spiega Nii.

“Volete dire che ciò che fa impazzire i demoni è opera vostra?”

“Già! Non esiste alcun fenomeno straordinario. È tutta opera nostra” conferma Gyokumen.

“Perché? Come avete potuto farlo solo per i vostri capricci?”

“Kougaiji.. sei splendido come tuo padre, gli somigli molto, però io ti odio, perché parli come quella donna! E la cosa mi fa arrabbiare” dice Gyokumen e afferrando uno degli orecchini di Kou, lo distrugge.

 

In seguito, Kougaiji viene riportato nella vasca per essere sottoposto ad un nuovo lavaggio mentale...